Renzi incontra Van Rompuy. «Non alzeremo le tasse»

Il premier durante il summit di stamattina ha twittato: “Non alzeremo le tasse e combatteremo l’evasione con l’innovazione digitale”

Matteo Renzi ha cercato di tessere bene la tela degli accordi prima di incontrare ieri il presidente della Commissione europea Josè Barroso, e oggi il presidente del Consiglie Ue Herman Van Rompuy. L’incontro si è concluso nella tarda mattinata e, secondo una fonte governativa italiana “E’ stato un incontro molto positivo. Van Rompuy ha mostrato grande attenzione alle riforme annunciate dal governo, in particolare quella del lavoro”. I due dovrebbero incontrarsi di nuovo a Roma, prima del semestre italiano di presidenza Ue, che inizia a luglio.

SCHULZ “IN SOCCORSO” DI RENZI. Ieri il dialogo con Barroso è stato molto breve, appena un quarto d’ora di faccia a faccia, preceduto dallo scambio di battute ai giornalisti: al termine, Barroso ha adottato una linea più distensiva. Anche se ha lasciato il dubbio che abbia guardato il premier italiano piombato a Bruxelles con l’idea di alzare il deficit un po’ come un marziano. Anche per rafforzare la posizione del premier italiano, ieri sera ad intervenire è stato il presidente del parlamento europeo Martin Schulz, che di Renzi è collega nel Pse (proprio poco prima del vertice con Barroso c’era stata una riunione del partito socialista, a cui entrambi erano presenti): «Se non ci sarà crescita in Italia, non ci sarà nemmeno in Europa e viceversa. Sono d’accordo con Matteo Renzi, abbiamo bisogno di una filosofia e di una strategia della crescita». Una “benedizione” molto utile per il premier in vista di oggi: «Quello che chiede Renzi non è esautorare i criteri di Maastricht, ma cercare di anticipare qualcosa che possa aiutare la crescita e l’occupazione» ha concluso Schulz ieri.

L’EUROPA CAMBIA VERSO? Stamattina si tiene quindi l’incontro con Van Rompuy. Renzi è arrivato al mattino presto e trovando i giornalisti già lì ad aspettarli li ha apostrofati con una battuta, «Siete rimasti a dormire qui?». Poi – sbagliando porta d’ingresso, forse ancora un po’ assonnato – ha fatto un’altra boutade («L’Europa cambia verso» ha detto tornando sui suoi passi e dirigendosi verso l’ingresso giusto) e ha iniziato la riunione. Mentre il vertice era ancora in corso, Renzi ha risposto a qualcuno che su twitter gli aveva chiesto se alzerà le tasse e cosa vuol fare contro l’evasione fiscale: “No. Lo vedrai. Contro l’evasione ho intenzione di combatterla anche attraverso l’innovazione digitale e l’incrocio dei dati. Ne parliamo presto».

L’UCRAINA E LA QUESTIONE ENERGETICA. Durante il vertice dell’Ue di oggi sul tavolo c’è anche la questione dell’Ucraina ed un confronto sull’energia. Ieri notte, a riunione ultimata Renzi ha spiegato: «In questo momento per quanto riguarda l’Italia, non c’è emergenza energetica rispetto a quanto accade in Ucraina. Il nostro Paese ha molti elementi di preoccupazione, il principale dei quali è di natura politica, prima che legato a vicende energetiche».