Regione Lombardia per i cristiani perseguitati. “Le istituzioni non possono rimanere indifferenti”

L’assessore lombardo Cristina Cappellini spiega a tempi.it il senso e il programma dell’iniziativa che si svolgerà il prossimo 2 maggio nella piazza di Palazzo Lombardia

pakistan-cristiani-blasfemia-shutterstock“Vogliamo trasmettere un messaggio chiaro: Regione Lombardia è vicina al dramma dei cristiani perseguitati”. Così Cristina Cappellini, assessore lombardo alle culture, identità e autonomie presenta a tempi.it l’evento che si svolgerà il prossimo 2 maggio nella piazza di Palazzo Lombardia. “In questo momento così drammatico per i cristiani perseguitati nel mondo, noi ci impegniamo in prima persona”, continua l’assessore. “Faremo la sera una cerimonia, una testimonianza pacata e silenziosa, nello spirito delle sentinelle. A seguire, trasmetteremo nel nostro auditorium il film Cristiada“.

Il programma è ancora da definire nei dettagli ma alla cerimonia potrebbero esserci testimonianze dirette di cristiani perseguitati. Per l’assessore Cappellini, questo è un gesto importante perché “le istituzioni non possono restare indifferenti. Noi non è la prima volta che ci occupiamo di questi temi: prima di Natale il Consiglio regionale ha approvato una mozione a sostegno dei cristiani perseguitati e nei giorni scorsi un’altra per riconoscere il genocidio degli armeni e sostenere papa Francesco, vittima di accuse inaccettabili. Questo tema riguarda tutti noi, la nostra società, i valori dell’Europa e della nostra civiltà cristiana. È anche un problema culturale”.


L’appoggio di Regione Lombardia ai cristiani è anche un messaggio politico: “Sia a me sia al presidente Roberto Maroni questo tema sta molto a cuore. Quando si esprime una istituzione si dà anche un messaggio forte, anche per chi finora ha taciuto. Noi vogliamo anche dare infatti una sferzata al governo, che come i media è rimasto troppo in silenzio su questo tema”.