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Il nostro sì al referendum sulla riforma Nordio. Per una giustizia giusta

Di Emanuele Boffi
15 Dicembre 2025
Confidiamo che si possa iniziare un lavoro di formazione culturale dei magistrati. Affinché, smessi i panni dei moralisti pubblici, tornino a essere affidabili tecnici del diritto
Foto di Gaétan Marceau Caron su Unsplash

La riforma Nordio non risolverà in un battibaleno tutti i problemi della giustizia italiana. Il motivo è semplice: il problema non è solo la legge, ma anche l’uomo che la interpreta. Da Mani pulite in poi, con il beneplacito della sinistra, della stampa e di una consistente fetta d’opinione pubblica, una parte della magistratura ha pensato di dover svolgere nella società una funzione suppletiva rispetto alla politica. Nei primi anni Novanta – quando Tonino Di Pietro era un dio e “In questo mondo di ladri” di Antonello Venditti l’inno nazionale – passò l’idea che, solo grazie agli incorruttibili magistrati e ai loro onesti scudieri, l’Italia sarebbe uscita dalle secche di una Prima Repubblica presentata come l’origine di tutti i mali. Tutti sono stati travolti L’idea – di cui, all’inizio, approfittò anche Silvio Berlusconi – finì col travolgere tutti coloro che avevano cercato di cavalcarla politicamente. Tutti, nessuno escluso. La sinistra, innanzitutto (da D’Alema fino a Renzi). La s...

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