Redditi e Isee, chi fa parte del nucleo familiare e chi no? Questione di residenza

Il tributarista risponde al quesito di un lettore relativo alla compagna: può essere fiscalmente indipendente (e usufruire di agevolazioni) se vive con i genitori?

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Massimiliano Casto, autore di questo articolo, è Tributarista e Consulente del Lavoro. Chi avesse interrogativi particolari o volesse sottoporre domande su questioni riguardanti la fiscalità può scrivere a studiocasto@virgilio.it, specificando nell’oggetto: “Fisco semplice”. Altri quesiti li potete trovare qui.

Quesito

Salve, la mia compagna è una ragazza madre disoccupata che ha un figlio disabile di 8 anni del quale è tutore, percepisce e gestisce la pensione d’invalidità, e una bimba di 4 anni. Siccome vive coi genitori, vorrei sapere se può essere fiscalmente indipendente per usufruire delle agevolazioni anziché a carico del padre pur abitando nello stesso domicilio.
Gianni

Risposta

Gentilissimo lettore, se la sua compagna vuole usufruire di agevolazioni non bisogna tenere presente se è un familiare a carico ma è necessario verificare la situazione Isee e quindi è importante la residenza.

Come ben noto, il nuovo Indicatore della Situazione Economica Equivalente, che è lo strumento utilizzato per valutare la situazione economica dei cittadini che richiedono agevolazioni tariffarie o prestazioni sociali agevolate su alcuni servizi, ha come riferimento la composizione del nucleo familiari e i redditi conseguiti dai loro componenti.

Il nuovo Isee serve infatti ad attestare la propria situazione economica e patrimoniale per accedere ad agevolazioni e riduzioni di tasse (come quelle universitarie) di tariffe come la mensa e il trasporto scolastico, oltre alla possibilità di poter richiedere un servizio di assistenza domiciliare per persone anziane o disabili, servizi diurni e semiresidenziali e integrazione rette per ricoveri in case di riposo.

Però, visto che lei parla di “domicilio con il genitore”, schiariamoci le idee appunto sul concetto di domicilio, residenza e dimora abituale.

Per le dichiarazioni di tipo fiscale, con il termine domicilio s’intende il luogo in cui una persona stabilisce la “sede principale dei suoi affari ed interessi”. La residenza è “il luogo in cui una persona stabilisce la propria dimora abituale”, ed è anche il luogo di permanenza registrato presso l’anagrafe comunale e i registri ufficiali.

Attenzione allora: l’Isee prende in considerazione, secondo la normativa, il nucleo familiare che ha dimora abituale nella stessa abitazione. La conclusione è semplice: per dimora abituale dobbiamo intendere l’effettiva residenza e non il domicilio, come il termine potrebbe far pensare immediatamente.

Pertanto, ai fini Isee, il nucleo familiare, a grandi linee, si compone di coloro i quali hanno stabilito la residenza presso lo stesso indirizzo. Quindi serve lo stato di famiglia perché ai fini del calcolo Isee vanno considerati come membri della famiglia tutti coloro che vi risultano inclusi, compresi i coniugi non separati legalmente, anche se hanno fissato la propria residenza altrove.

Foto compilazione modulo da Shutterstock


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