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«La realpolitik di Trump in Venezuela ha poco a che fare con la democrazia»

Di Carlo Marsonet
09 Gennaio 2026
«Nessuna simpatia per Maduro, ma l'intervento americano non ha dato per ora nessuna spallata al regime». Intervista a Loris Zanatta, maggior esperto italiano di America Latina
Manifestazione in favore di Nicolas Maduro, Maracaibo, Venezuela, 7 gennaio 2026
Manifestazione in favore di Nicolas Maduro, Maracaibo, Venezuela, 7 gennaio 2026 (Ansa)

Il delfino di Hugo Chavez, Nicolas Maduro, è stato catturato. Difficile, però, è capire ora cosa succederà. Quel che appare chiaro è il disastro economico, culturale e umano che ha creato il chavismo, un esperimento di socialismo del XX secolo. Come ha ricordato Alberto Mingardi, parliamo di un Paese potenzialmente ricchissimo, ma che grazie al populismo praticato si trova in una cronica condizione di carenza di beni di prima necessità: con la conseguenza tragica che è diminuita persino l’aspettativa di vita della popolazione. Ma con l’operazione statunitense dei giorni scorsi, può dirsi davvero caduto il regime o solo la sua testa? Quali incognite si aprono ora? Ne parliamo con il massimo studioso italiano di storia dell’America Latina, Loris Zanatta. Prof. Zanatta, che idea si è fatto di quanto accaduto nella notte tra il 2 e il 3 gennaio? C’era da aspettarselo o si tratta in verità di qualcosa di sorprendente?L’escalation era evidente per cui era prevedibile che qualcosa bollisse in...

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