Quel 5% meno di 95% che fa sempre tot% di libertà

(A proposito dei 200mila di piazza San Pietro e delle dichiarazioni di Massimo D’Alema)

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Intervenendo nella discussione seguita al discorso del Papa sulla parità scolastica, D’Alema ha dichiarato “Tutto il confronto si concentra sul diritto di quel 5% che va alla scuola privata. Ma il dibattito dimentica il 95% dei ragazzi italiani che hanno diritto a una scuola pubblica di buon livello”.

Che significa essere un “cinquepercento”? 1. Non significa nulla, se il novantacinquepercento va da un’altra parte. Che si vuole, quando si è solo un piccolo cinquepercento di persone? Si fosse almeno un trepercento di voti, ci si potrebbe fare un governo; per non parlare del duemezzopercento di giudici con cui si è provveduto a fare la rivoluzione che non si è potuta fare prima, con il concorso del seipercento di sindacalisti malgrado tutte le manifestazionidipiazza-dicuineparlanotuttiigiornali. Ma un misero cinquepercento di cattolici vale meno di uno zerovirgoladuepercento di giovani industriali, figli dello zerovirgolaunopercento di vecchi industriali. Anche perché, se si è riusciti, in quasi cinquant’anni di duro lavoro, a fare in modo che un potenziale tantopercento diventasse un attuale piccolopercento, non sarebbe elegante rovinare tutto per proprio quando lo starnuto di un treemezzopercento approssimativo di verdi o di rossi, o un altrettanto approssimativo duevirgolaottopercento di garofani o di edere, potrebbe far crollare il signor la metàpiùunnumeroqualcosa dei voti che ancora dobbiamo prendere, ma già abbiamo prenotato.

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