Qualsiasi cosa dicano gli animalisti, la caccia preserva gli animali. Parola di veterinario-cacciatore

Dopo il caso delle minacce a Luciano Ponzetto, ecco una sanguigna lettera in difesa dell’arte venatoria. «L’ideologia animalista è pericolosa»

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Pubblichiamo il comunicato di Federfauna Ottimo!! Vedo con molto (dis)piacere che il seme che cade in buona terra dà frutti ed altrettanto succede se cade nel… letame. Come chiamare, se non con questo termine, la pletora di insulti e minacce che hanno sommerso il collega torinese Luciano Ponzetto solo per la sua vanità di postare le sue foto accanto ad alcuni animali da lui legalmente abbattuti. Vanità sciocca, a mio avviso, ma LEGALE, come LEGALI sono stati quegli abbattimenti.

La cosiddetta caccia grossa, cioè la caccia ai grossi mammiferi, è praticata in tutto il mondo ed è regolamentata in modo rigoroso da tutti i governi, con piani di abbattimento che tengono conto dei periodi riproduttivi e della possibilità del territorio di nutrire in modo ottimale le popolazioni dei selvatici. Risulta perciò un’attività non solo legale, ma che contribuisce alla conservazione delle specie oggetto di gestione, in modo concreto, non a parole.

Altro argomento, un po’ spinoso, è il… prezzo che hanno gli abbattimenti di detti animali. Purtroppo il denaro muove il mondo e tutti governi hanno scoperto che alcuni animali, cosiddetti da trofeo, hanno un valore economico notevole. Un’antilope od un bufalo uccisi da un indigeno possono sfamare al massimo la sua famiglia; abbattuti in modo legale da un cacciatore turista portano cifre notevoli di valuta pregiata che sfama interi villaggi.

Ma il punto ora è un altro: la caccia, come la Veterinaria, contribuisce a salvare animali!

Qualsiasi cosa dicano gli animalisti, la caccia preserva gli animali selvatici dall’estinzione, anche nei territori fortemente antropizzati.

La diminuzione ed anche la scomparsa dei carnivori predatori, ad esempio, rende necessario il controllo numerico degli erbivori selvatici proprio per tutelare la loro salute: se presenti in  numero eccessivo in un dato territorio, sarebbero i primi a soffrirne. Altri sistemi non esistono.

Quindi dico senza mezzi termini ai “colleghi” che hanno chiesto a gran voce la radiazione del Dott. Ponzetto perché cacciatore, di vergognarsi loro, e di pensare piuttosto a tutte le volte che per pigrizia o faciloneria hanno sbagliato diagnosi o hanno esagerato sulla gravità di una malattia solo per lucro. O peggio, quando hanno pensato di cavalcare un’ideologia pericolosa come quella animalista, pensando magari di trarne profitto, per poi finire, sempre, per essere disarcionati, con conseguenti danni per se stessi e per tutta la categoria.

Quelle sarebbero colpe da radiazione!

Per favore, non seguite la strada tracciata da quei mentecatti di “animalisti” che nei loro deliri continuano a proclamare che “l’unico cacciatore buono è il cacciatore morto” oppure inneggiano alla “estinzione umana”. Gli amanti degli animali veri amano la natura in tutte le sue manifestazioni, esseri umani compresi, e non odiano nessuno, anche chi non la pensa come loro.

Dino Bragiato, Medico Veterinario e orgogliosamente cacciatore

Foto da Shutterstock


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