Il premier israeliano Naftali Bennet con il presidente russo Vladimir Putin lo scorso ottobre a Sochi (foto Ansa)
Il premier israeliano Naftali Bennet con il presidente russo Vladimir Putin lo scorso ottobre a Sochi (foto Ansa)
Su Fanpage Dopo le parole del ministro degli Esteri russo sulle “origini ebraiche di Hitler”, arrivano le scuse di Putin a Bennett.
Vladimir Putin ha opportunamente chiesto scusa per le parole di Sergj Lavrov sulle origini ebraiche di Adolf Hitler. Il rispetto del carattere sacro dell’Olocausto ebraico è uno degli elementi fondativi della nostra civiltà dopo la Seconda guerra mondiale e va rispettato con cura. Naftali Bennett aveva in questo senso ripreso anche Volodymyr Zelensky che comparava l’aggressione russa all’Ucraina al genocidio hitleriano. Anche Thomas L. Friedman sul New York Times, giornalista ultra impegnato nella lotta a Putin, ha fatto notare a Joe Biden che mentre apprezza gli atti del presidente americano, non ne condivide in diverse occasioni i toni. Talvolta le guerra delle parole possono fare danni come quelle delle armi.
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