Proteste in corso a Bangkok, occupati o circondati alcuni ministeri

In queste ore sono in piazza contro il primo ministro Yingluck Shinawatra migliaia di persone per lo più del Partito democratico, che hanno intimato ai funzionari statali di evacuare i ministeri dell’Interno, Esteri, Economia

Bangkok in queste ore è attraversata da una rivolta: i manifestanti del partito di opposizione hanno assalito nelle ultime ore alcuni edifici governativi. Lo stesso ministro dello Sport e del turismo, Somsak Pureesrisak, ha ammesso che «Abbiamo dovuto abbandonare i nostri uffici, ci hanno tagliato acqua e luce». Ma allo stesso modo sono stati circondati o assediati anche i ministeri dell’Interno, dell’Economia e degli Esteri e ai funzionari che vi lavorano è stato intimato di abbandonarli entro un’ora.

DIMISSIONI DEL PREMIER. I manifestanti chiedono che si dimetta Yingluck Shinawatra, il premier e ministro della Difesa, nonché prima donna nella storia della Thailandia alla guida di un governo. Il fratello del premier infatti è un personaggio molto controverso della storia Thailandese, Thaksin Shinawatra, oggi un magnate, che in passato è stato dal 2001 al 2006 anch’egli premier del paese. Thaksin Shinawatra è stato condannato a due anni di carcere per corruzione, ma è fuggito e oggi vive in esilio a Dubai, l’opposizione però accusa la sorella di guidare il paese su “procura”. Proprio la proposta di Yingluck Shinawatra di un’amnistia, che cancellerebbe la condanna di Thaksin e gli permetterebbe di rientrare nel paese, è stata il motivo che ha dato origine alle proteste così forti. La proposta è stata revocata, e ieri il premier ha dichiarato lo stato d’emergenza e assicurato che contro i manifestanti, appartenenti al Partito democratico, non sarà usata la forza. Per il momento è ancora così.