Processi politici, sacerdoti arrestati, cristiani imprigionati. Così il Vietnam vuole «distruggere le religioni»

Sono 60 i pastori cristiani e i leader di chiese protestanti in prigione in Vietnam a causa della loro fede. Da tempo il governo comunista attua una campagna durissima contro le religioni

Sono 60 i pastori cristiani e i leader di chiese protestanti in prigione in Vietnam a causa della loro fede. La maggior parte di loro vive negli Altipiani centrali del paese e appartiene a minoranze etniche. La scorsa settimana, ricordando la loro condizione, diverse chiese protestanti, insieme a cattolici e buddisti, hanno accusato il governo comunista di «voler distruggere le religioni minacciando, assaltando e imprigionando fedeli e leader religiosi».

CAMPAGNA CONTRO LE RELIGIONI. Da tempo in Vietnam è in atto una campagna durissima del governo contro leader religiosi, attivisti cattolici o intere comunità come successo nelle ultime settimane nella diocesi di Vinh, riporta AsiaNews, dove media e governo hanno promosso una campagna diffamatoria e attacchi mirati contro vescovo e fedeli. La repressione colpisce anche singoli individui, colpevoli di rivendicare il diritto alla libertà religiosa e al rispetto dei diritti civili dei cittadini.

«REPRESSIONE VERA E PROPRIA». Secondo BosNewsLife nella provincia di Binh Phuoc le autorità locali stanno cercando di smantellare 116 cappelle di una minoranza etnica appartenente alla Chiesa evangelica del Vietnam, regolarmente registrata. Tra i casi di persecuzione più eclatanti quello contro il pastore protestante Nguyen Cong Chinh e la sua famiglia. Il religioso è stato condannato a 11 anni di prigione e le autorità comuniste hanno chiuso in casa la moglie e i figli, sbarrando il cancello dell’abitazione e circondandola di filo spinato per non permettergli di uscire. «È una vera e propria repressione», denuncia la moglie del pastore, «non abbiamo fatto nulla di male e continuano a terrorizzarci».

PROCESSI AGLI ATTIVISTI. Al Tribunale del popolo di Hanoi, intanto, è cominciato il processo per false accuse di “frode fiscale” all’attivista cattolico per i diritti umani Lê Quôc Quân. L’avvocato di 42 anni è stato più volte arrestato e malmenato dalla polizia per le sue campagne a difesa dei diritti umani e della libertà religiosa.