Povera Grecia. Anche la Coca Cola Hellenic la abbandona

La più grande azienda della Grecia si trasferisce in Svizzera. Tasse troppo alte. Coca Cola Hellenic rappresentava un quinto del valore della Borsa di Atene.

La Coca-Cola Hellenic (CCH) abbandona la Grecia. La recessione e le politiche fiscali aggressive per ridurre l’indebitamento avrebbero spinto la più grande azienda del paese a trasferirsi in Svizzera e far quotare le proprie azioni alla Borsa di Londra. Con una capitalizzazione di borsa di circa sei miliardi di euro, il suo valore è pari a circa un quinto di quello totale della Borsa di Atene.

LE FABBRICHE GRECHE RESTANO. Dopo l’annuncio, dato dalla stessa CCH, le azioni dell’azienda sono diminuite del 5,8 per centro scendendo a 15,49 euro. L’azienda ha assicurato che terrà le fabbriche aperte e che i suoi azionisti (di cui circa il 95 per cento si trova fuori della Grecia) scambieranno tutte le loro azioni con azioni della Coca-Cola HBC AG, con sede in Svizzera. Questi titoli avranno una quotazione primaria sulla Borsa di Londra. L’azienda, nella quale la Coca-Cola Co. degli Stati Uniti possiede una quota del 23 per cento, imbottiglia Coca-Cola e altre bevande per 28 paesi, dalla Russia alla Nigeria.