«Pirla», retroscena: perché Repubblica.it ha tagliato i discorsi di Formigoni e Zamponi?

Tempi.it ha indagato sulla lite che ha coinvolto il consigliere regionale Stefano Zamponi dell’Idv e il presidente della Lombardia Roberto Formigoni. Un filmato di Repubblica.it ha riportato il «pirla» del Governatore, ma guardando la discussione integrale si scopre l’inganno del quotidiano di Ezio Mauro.

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Il Consiglio regionale lombardo, chiamato a discutere sulle inchieste delle ultime settimane che hanno visto protagonisti alcuni politici della regione, ha ospitato una “ferrea” battaglia dialettica tra il consigliere dimissionario dell’Idv Stefano Zamponi e il governatore Roberto Formigoni. Così come raccontato dal video di Repubblica.it, alla richiesta da parte del consigliere di una maggiore chiarezza e responsabilità etica, specialmente sull’annosa questione della falsificazione delle firme, il Celeste ha risposto con l’epiteto «pirla», muovendo allo sdegno generale.

Che brutta figura, per il Governatore. Peccato che il video di Repubblica.it eviti di accennare, tagliando ad arte i discorsi di Formigoni e Zamponi, alcune parti dei loro discorsi che fanno comprendere meglio quanto accaduto. Durante il suo lungo intervento, il consigliere Zamponi ha accusato il presidente di non aver mai lavorato e di aver fatto soltanto politica. L’accusa, ripetuta per ben due volte, non è stata registrata dai microfoni del quotidiano diretto da Ezio Mauro, ma si può ascoltare senza difficoltà qui al minuto 84.42. È per questo che il Celeste ha proferito il “maledetto” epiteto che ha scatenato tanta rabbia censoria.

Quando il video di Repubblica.it, poi, riporta la replica di Formigoni, si “dimentica” parte della sua giustificazione. Ovvero la citazione dall’agenzia Agi che dice, riguardo al «pirla», che «il consigliere Zamponi aveva accusato il presidente Formigoni di non aver mai lavorato, ma di aver fatto politica». Per questo il Governatore ha dato del «pirla», e poi del «bugiardo», al consigliere e non tanto per le solite accuse di illecito. Prosegue infatti il governatore (qui al minuto 149.06): «Sono stato insegnante, assistente universitario ancorché a titolo gratuito, giornalista praticante e professionista, in Italia e all’estero, e ricercatore». Le invettive di Zamponi erano fuori luogo. Come il taglia e cuci di Repubblica.it.

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