Per noi genoani esiste solo una sventura peggiore del Grifone in serie B

Un inizio così non lo vedevo da tanti anni, un punto in sette partite. Peggio sta solo il Benevento. Che tristezza. Quest’anno non la sfanghiamo.

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genoa ansa

Articolo tratto dal numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti) – Un preludio di sventura mi avvolge, compagni, amici e bastardi di ogni genere e grado. L’altra sera ero a una cena e la tizia davanti a me, desiderosa di conversare (donna, un bel tacer non fu mai detto) mi ha chiesto: «Per che squadra tieni?». Alla mia risposta mi ha guardato stralunata. «Il Genoa? Ma che senso ha?». La volevo sferzare alla Fred Perri vero, non il buonista che sono ultimamente. Ma ho lasciato perdere, il gentleman che c’è in me ha preso il sopravvento (in privato, e solo agli uomini, sono disponibile a fornire la risposta).

Ieri ho chiamato un caro amico. Come succede da qualche tempo quando noi vecchi genoani ci telefoniamo tra di noi, la frase con cui si risponde al telefono è: «Non parlo del Genoa». Mentre la frase finale, dopo un «andiamo a cena, ci organizziamo, ci sentiamo, stammi bene» è, appena sussurrata: «Andiamo in B».

Un inizio così non lo vedevo da tanti anni, un punto in sette partite. Peggio sta solo il Benevento. Che tristezza. Quest’anno non la sfanghiamo. E allora mi sono messo lì a riflettere sulle sventure che potrebbero capitarmi nel 2018 e ho concluso questo. Sono pronto a sopportare l’Italia fuori dai Mondiali. Sono pronto all’ennesima dieta. Sono pronto perfino a vedere la messa cantata di Che tempo che fa. Sono pronto financo alla retrocessione del Grifo dopo 11 anni di serie A. Ma i Cinque Stelle al governo no. Non ce la posso fare.

Foto Ansa

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