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«Il Papa venga anche qui nel sud del Libano dove la fede è sotto minaccia»

Di Leone Grotti
30 Novembre 2025
Intervista ad Ayoub Khraish, sindaco di Ain Ebel, uno dei più importanti villaggi cristiani del sud del Libano al confine con Israele. «La pace ancora non c'è e lo Stato è inesistente»
Il santuario in costruzione a Ain Ebel in Libano (foto Tempi)
Un santuario in costruzione a Ain Ebel, villaggio cristiano del sud del Libano (foto Leone Grotti)

«La nostra gioia per la visita del Papa in Libano è grande, ma è frammista a un profondo dolore: avremmo voluto che il Santo Padre venisse in questa terra di frontiera per vedere con i suoi occhi il testamento vivente della fede sotto minaccia». Ayoub Khraish è il sindaco di Ain Ebel, uno dei più importanti villaggi cristiani del sud del Libano al confine con Israele. Durante la guerra tra lo Stato ebraico ed Hezbollah, i circa 1.500 abitanti del paese sono stati messi a dura prova: una decina di case sono state distrutte, un centinaio danneggiate. Per qualche mese, la popolazione è stata costretta temporaneamente a fuggire, ma un manipolo di coraggiosi è rimasto anche durante la fase più dura dei bombardamenti pur di fare la guardia al paese e impedire ai miliziani di Hezbollah di infiltrarlo. La guerra ha portato via tutto ai cristiani di Ain Ebel: il turismo, principale fonte di sostentamento dei suoi abitanti, è stato azzerato. La raccolta di olive, dopo il rogo di oltre diecimila ...

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