Papa Francesco: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non accontentatevi dell’allegria di un minuto»

All’Udienza Generale il Pontefice ha detto che questa «è la settimana della gioia: celebriamo la Risurrezione di Gesù». E ha ricevuto gli auguri dei fedeli per il suo onomastico

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Papa Francesco, oggi all’udienza generale, ha ricevuto gli auguri dei tanti fedeli in piazza per il suo onomastico.
Nella sua catechesi, il Pontefice ha esordito ricordando che «questa settimana è la settimana della gioia: celebriamo la Risurrezione di Gesù. È una gioia vera, profonda basata sulla certezza che Cristo risorto ormai non muore più, ma è vivo e operante nella Chiesa e nel mondo. Tale certezza abita nel cuore dei credenti da quel mattino di Pasqua, quando le donne andarono al sepolcro di Gesù e gli angeli dissero loro: “Perché cercate tra i morti colui che è vivo?”. Queste parole sono come una pietra miliare nella storia; ma anche una “pietra d’inciampo”, se non ci apriamo alla Buona Notizia, se pensiamo che dia meno fastidio un Gesù morto che un Gesù vivo! Invece quante volte, nel nostro cammino quotidiano, abbiamo bisogno di sentirci dire: “Perché stai cercando tra i morti colui che è vivo?”. E quante volte noi cerchiamo la vita tra le cose morte, fra le cose che non possono dare vita, fra le cose che oggi sono e domani non saranno più, le cose che passano… Perché cercate tra i morti colui che è vivo?”.

PERCHE’ STAI CERCANDO LI’? Di questo annuncio, ha detto papa Francesco, «ne abbiamo bisogno quando ci chiudiamo in una qualsiasi forma di egoismo o di auto-compiacimento; quando ci lasciamo sedurre dai poteri terreni e dalle cose di questo mondo, dimenticando Dio e il prossimo; quando poniamo le nostre speranze in vanità mondane, nel denaro, nel successo. Allora la Parola di Dio ci dice: “Perché cercate tra i morti colui che è vivo?”».
Quindi il Santo Padre ha aggiunto a braccio: «Perché stai cercando lì? Quello non ti può dare vita! Forse ti darà un’allegria di un minuto, di un giorno, di una settimana, di un mese… e poi? “Perché cercate tra i morti colui che è vivo?”. Oggi quando torniamo a casa diciamola dal cuore, in silenzio, ma facciamoci quella domanda: “Perché io nella vita cerco tra i morti colui che è vivo?”. Farlo ci farà bene. Non è facile essere aperti a Gesù».

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