Papa Francesco: «L’Immacolata ci insegni a vivere l’Avvento nell’attesa del Signore»

All’Angelus di stamattina, il Papa ha chiesto che la festa di oggi sia occasione per tutti di riconoscersi chiamati: «Anche noi siamo stati scelti da Dio per vivere una vita libera dal peccato»

Papa Francesco nell’Angelus di questa domenica, si è soffermato sulla figura della Madonna, cui è dedicata la festività odierna dell’Immacolata Concezione. «Il nostro sguardo è attratto dalla bellezza della madre di Gesù, la nostra madre». È grande la gioia della Chiesa nel contemplare “Maria piena di grazia”, come lo stesso Pontefice ha chiesto a tutta la piazza di invocare la Madonna nell’aprire la preghiera di oggi, ripetendo appunto per tre volte “Piena di grazia”.

«CI INSEGNA A VIVERE L’AVVENTO». «E così Dio l’ha guardata fin dal primo istante. L’ha guardata bella, piena di Grazia». Papa Bergoglio ha invocato Maria, quale sostegno di ogni cristiano nel cammino verso il Natale, «perché ci insegna come vivere questo tempo di Avvento. È un’attesa del Signore che ci visiterà tutti nel nostro cuore». Come infatti il Vangelo di San Luca racconta, la madre di Gesù era una ragazza di Nazareth, un luogo sperduto dell’Impero Romano, «eppure su di lei, quella ragazza di quel paesino lontano, si è posato lo sguardo del Signore, che l’ha prescelta per essere la madre del suo Figlio. In vista di questa maternità, Maria è stata preservata dal peccato originale, cioè da quella frattura nella comunione con Dio e con gli altri e con il creato che ferisce in profondità ogni essere umano». Eppure, questa frattura è stata sanata in anticipo in lei: «L’Immacolata è inscritta nel disegno di Dio; è frutto dell’amore di Dio che salva il mondo. E la Madonna non si è mai allontanata da quell’amore: tutta la sua vita, tutto il suo essere è un “sì” a quell’amore, è un “sì” a Dio. Ma non è stato certamente facile per lei!».

«SIAMO COLLEGATI A LEI». Maria ha ascoltato e obbedito, per poi rispondere: «Ecco la serva del Signore, avvenga in me secondo la tua parola». E non c’è distanza tra l’accettazione fatta dalla Madonna di questo progetto e noi: «Non è lei là e noi qui, siamo collegati», ha ribadito papa Francesco, aggiungendo poi che «Dio posa il suo sguardo su ogni uomo e ogni donna, con nome e cognome. Il suo sguardo d’amore è su ognuno di noi. L’Apostolo Paolo afferma che Dio “ci ha scelti prima della creazione del mondo per essere santi e immacolati”. Anche noi, da sempre, siamo stati scelti da Dio per vivere una vita santa, libera dal peccato»

LA VOCAZIONE PIU’ PROFONDA DELL’UOMO. L’orazione di Papa Francesco si è quindi chiusa con la richiesta che la contemplazione dell’Immacolata diventi occasione perché ogni cristiano riconosca la sua vocazione più profonda: «Essere amati, essere trasformati dall’amore, essere trasformati dalla bellezza di Dio. Guardiamo lei, nostra Madre, e lasciamoci guardare da lei, perché è la nostra Madre e ci ama tanto; lasciamoci guardare da lei per imparare a essere più umili, e anche più coraggiosi nel seguire la Parola di Dio; per accogliere il tenero abbraccio del suo Figlio Gesù, un abbraccio che ci dà vita, speranza e pace».