Papa Francesco: «La Chiesa è come Maria con Elisabetta. Non porta se stessa ma Gesù»

All’udienza generale il Pontefice ha spiegato perché la Madonna, tutta concentrata sul Figlio, è per i cattolici «modello di amore e di carità»

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Papa Francesco questa mattina all’udienza generale, davanti a oltre centomila persone radunate in Piazza San Pietro, ha spiegato perché la Madonna per la Chiesa è modello di fede e di carità.

IL COMPIMENTO DI ISRAELE. La Vergine Maria, ha esordito il Pontefice, era «una ragazza ebrea, che aspettava con tutto il cuore la redenzione». Aveva dunque la stessa fede del suo popolo. Ma è quando «risponde “sì”» all’annuncio dell’angelo che la sua fede «riceve una luce nuova: si concentra su Gesù, il Figlio di Dio che da lei ha preso carne e nel quale si compiono le promesse di tutta la storia della salvezza». Dunque in Maria si compie la fede di tutto il popolo di Israele, ha detto papa Francesco. «In Lei è concentrato tutto quel cammino, tutta quella strada di quel popolo di fede, che aspettava la redenzione, e in questo senso è il modello della fede della Chiesa, che ha come centro Cristo, incarnazione dell’amore infinito di Dio».

IL SUO “SÌ” PERFETTO. «E Maria come ha vissuto questa fede?», ha domandato il Santo Padre. «L’ha vissuta nella semplicità delle mille occupazioni e preoccupazioni quotidiane di ogni mamma, come provvedere il cibo, il vestito, la cura della casa…». È in una «esistenza normale» che si svolse il «dialogo profondo tra lei e Dio, tra lei e il suo Figlio», ha sottolineato papa Francesco. «Il “sì” di Maria, già perfetto all’inizio, è cresciuto fino all’ora della Croce. E lì la sua maternità si è dilatata abbracciando ognuno di noi, la nostra vita, per guidarci al suo Figlio». E noi, ha aggiunto il Pontefice, «ci lasciamo illuminare dalla fede di Maria, che è Madre nostra? Oppure la pensiamo lontana, troppo diversa da noi? Nei momenti di difficoltà, di prova, di buio, guardiamo a lei come modello di fiducia in Dio, che vuole sempre e soltanto il nostro bene?».

COS’È LA CARITÀ. Poi Papa Francesco ha spiegato anche perché Maria per la Chiesa è anche modello di carità, «esempio vivente di amore». L’episodio citato dal Pontefice è la visita alla parente Elisabetta: «Visitandola, la Vergine Maria non le ha portato soltanto un aiuto materiale, anche questo, ma ha portato Gesù, che già viveva nel suo grembo. Portare Gesù in quella casa voleva dire portare la gioia, la gioia piena». Lo stesso allora deve fare la Chiesa, che «è come Maria», ha aggiunto il Santo Padre. «La Chiesa non è un negozio, la Chiesa non è un’agenzia umanitaria, la Chiesa non è una ong, la Chiesa è mandata a portare a tutti Cristo e il suo Vangelo. Questa è la Chiesa: non porta se stessa, se è piccola, se è grande, se è forte, se è debole, ma la Chiesa porta Gesù. (…) Questo è il centro della Chiesa, eh? Portare Gesù. Se – un’ipotesi – una volta succedesse che la Chiesa non porta Gesù, quella è una Chiesa morta. Capito? Deve portare Gesù. E deve portare la carità di Gesù, l’amore di Gesù, la forza di Gesù».

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