Papa Francesco: «Ipocrita chi crede di essere migliore degli altri. L’unico che ci giustifica è Cristo»

L’omelia del Pontefice a Santa Marta dedicata alla Quaresima. Un tempo «per avvicinarci al Signore» perché «nessuno si salva da se stesso»

Papa Francesco nell’omelia della Messa di questa mattina alla Casa Santa Marta ha parlato della Quaresima come di un tempo dato agli uomini «per avvicinarsi» al Signore. Gesù, ha detto il Pontefice, «ci vuole vicini» e «ci aspetta per perdonarci».

«NON TRUCCATEVI DA SANTI». Tuttavia l’avvicinamento a Cristo deve essere «sincero», ha specificato il Santo Padre. I cristiani devono dunque guardarsi dall’ipocrisia. «Cosa fanno gli ipocriti? Si truccano da buoni», ha osservato papa Francesco. «Fanno faccia di immaginetta, pregano guardando al cielo, facendosi vedere». Gli ipocriti, ha insistito, «si sentono più giusti degli altri, disprezzano gli altri». «Si sentono migliori degli altri. Questa è l’ipocrisia». Peccato però che «nessuno è giusto da se stesso. Tutti abbiamo bisogno di essere giustificati. E l’unico che ci giustifica è Gesù Cristo». Ecco perché tutti abbiamo bisogno di avvicinarci a Lui, ha ribadito il Pontefice: «Per non essere cristiani truccati», poiché «quando passa questa apparenza, si vede la realtà che non sono cristiani».

CURARE I FRATELLI. «Lavatevi, purificatevi, allontanate dai miei occhi il male delle vostre azioni, cessate di fare il male, imparate a fare il bene». È questo l’invito che il Signore rivolge ai “suoi”, ha detto il Santo Padre riprendendo dalla prima lettura il brano del Libro di Isaia in cui Dio chiama alla conversione Sodoma e Gomorra, le due «città peccatrici». «”Soccorrete l’oppresso, rendete giustizia all’orfano, difendete la causa della vedova”. Avere cura del prossimo: del malato, del povero, di quello che ha bisogno, dell’ignorante. Questa è la pietra di paragone», ha spiegato papa Francesco. «Questo è il segno della conversione». Infatti, al contrario, «gli ipocriti non sanno fare questo, non possono, perché sono tanto pieni di se stessi che sono ciechi per guardare gli altri». Dunque «il segno che noi siamo con Gesù Cristo è questo: curare i fratelli, quelli più poveri, quelli ammalati, come il Signore ci insegna».

I SEGNI. La Quaresima per il Pontefice serve ad «aggiustare la vita, sistemare la vita, cambiare la vita, per avvicinarsi al Signore. Il segno che noi siamo lontani dal Signore è l’ipocrisia. L’ipocrita non ha bisogno del Signore, si salva da se stesso, così pensa, e si traveste da santo. Il segno che noi ci siamo avvicinati al Signore con la penitenza, chiedendo perdono, è che noi abbiamo cura dei fratelli bisognosi»