Papa Francesco incontra il primate anglicano: «La meta è così grande da giustificare la fatica del cammino»

Incontro tra il pontefice e Justin Welby. Il Santo padre parla di «difesa della vita umana», della famiglia «fondata sul matrimonio» e dell’impegno per i poveri

Papa Francesco ha incontrato oggi Justin Welby, arcivescovo di Canterbury e primate della Chiesa anglicana. Il pontefice ha accolto il primate «non come ospite o forestiero, ma come concittadino della famiglia di Dio». Era la prima volta che i due si incontravano, avendo iniziato i rispettivi ministeri lo scorso mese di marzo.
Il Papa ha parlato in «difesa della vita umana», della famiglia «fondata sul matrimonio», ribadendo il comune impegno per «una maggiore giustizia sociale». Parole di preoccupazione sono state spese sulla situazione siriana.

IL GRIDO DEI POVERI. «L’impegno per la ricerca dell’unità tra i cristiani – ha detto papa Francesco – non deriva da ragioni di ordine pratico, ma dalla volontà stessa del Signore Gesù Cristo». Certo, la storia dei rapporti tra cattolici e anglicani è stata spesso burrascosa ed esistono ancora oggi differenze che nessuno vuole annacquare. Al tempo stesso, però, ha sottolineato il Pontefice, ci può essere un comune impegno nella «promozione dei valori cristiani di fronte ad una società che sembra mettere in discussione alcune basi della convivenza, quali la sacralità della vita umana o la solidità dell’istituto della famiglia fondata sul matrimonio». Tematiche di uguale importanza sono «l’impegno per una maggiore giustizia sociale, per un sistema economico al servizio dell’uomo e del bene comune» e di ascolto del «grido dei poveri, affinché non siano abbandonati alle leggi di un’economia che sembra talora considerare l’uomo solo in quanto consumatore».

SULLA LINEA DI BENEDETTO. Francesco ha ribadito di volere proseguire nel rapporto col mondo anglicano sulla stessa linea di Benedetto XVI perché la «meta è così grande da giustificare la fatica del cammino». Papa Francesco ha infine detto di apprezzare lo sforzo della Chiesa d’Inghilterra nel comprendere le ragioni che hanno portato il Papa emerito ad accogliere quei gruppi di anglicani che hanno chiesto essere ricevuti nella Chiesa cattolica: «Sono certo che ciò permetterà di meglio conoscere e apprezzare nel mondo cattolico le tradizioni spirituali, liturgiche e pastorali che costituiscono il patrimonio anglicano».