Papa Francesco: «I membri della Chiesa sono sempre peccatori e bisognosi di conversione»

L’omelia della Messa a Santa Marta e l’incontro con l’Unitalsi

Nella Messa a Santa Marta celebrata per la festa liturgica della Dedicazione della Basilica lateranense, papa Francesco ha affermato che la Basilica, essendo la cattedrale di Roma, è «Madre di tutte le chiese dell’Urbe e dell’Orbe». Nella breve omelia, il Papa ha indicato tre immagini: dalla prima lettura di Ezechiele quella del fiume di acqua che sgorga dal Tempio e che rallegra la città di Dio, immagine della grazia che sostiene e alimenta la vita della Chiesa.

SEMPRE REFORMANDA. Dalla seconda lettura di San Paolo ai Corinzi il Papa prende l’icona della pietra, che è Gesù Cristo, fondamento su cui è costruita la Chiesa. Dal Vangelo, invece, quella della purificazione del Tempio, l’icona della riforma della Chiesa: «Ecclesia semper reformanda perché i membri della Chiesa sono sempre peccatori e hanno bisogno di conversione».

«LOGICA DELLO SCARTO». Incontrando in mattinata l’Unitalsi per i suoi 110 anni di vita, fatti di pellegrinaggi a Lourdes e nei Santuari internazionali, al fianco di chi soffre, papa Francesco: «Il contesto culturale e sociale di oggi è piuttosto incline a nascondere la fragilità fisica, a ritenerla soltanto come un problema, che richiede rassegnazione e pietismo o alle volte scarto delle persone. L’Unitalsi è chiamata ad essere segno profetico e andare contro questa logica mondana – la logica dello scarto, eh? – aiutando i sofferenti ad essere protagonisti nella società, nella Chiesa e anche nella stessa associazione».