Basta accuse ridicole a papa Francesco

Secondo molti media, la donna che ha ricevuto uno schiaffetto sulla mano dal Papa gli voleva parlare dei cattolici cinesi in pericolo. La traduzione non è affidabile e di sicuro Francesco non ha capito nulla

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I media dovrebbero andarci piano quando scrivono di certezze a proposito di quello che la donna asiatica avrebbe cercato di dire a papa Francesco, la notte di San Silvestro, prima di ricevere lo schiaffetto sulla mano di rimprovero per averlo strattonato in piazza San Pietro. Ancora più cauti dovrebbero essere quando tentano di stabilire una connessione tra la reazione scomposta del Santo Padre e le parole della donna.

TROPPI DUBBI SULLE PAROLE DELLA DONNA

Il 9 gennaio Eric Mader, professore incaricato a Taipei, capitale di Taiwan, ha scritto un blog sostenendo di essere riuscito a tradurre le parole della donna. Ascoltando i video che sono stati diffusi su internet, si capisce facilmente che la donna non parla né cinese mandarino, né cantonese, né un inglese facilmente riconoscibile.

Secondo il professore, il cui blog è stato rilanciato dal sito korazym.org, la traduzione potrebbe essere questa: «Perché distruggere la loro fede? Perché distruggere i cinesi? [Cerca] i cinesi [sentimenti]. [Parla] con me!». Le parole messe tra parentesi quadre sono quelle che l’autore non è riuscito a comprendere per nulla, ma ha compilato a senso. Anche per le altre, però, non è affatto sicuro e lo stesso Mader parla esplicitamente di «supposizione» per dare un senso alle frasi della donna «se davvero parla inglese». Il docente aggiunge anche: «Penso di essere abbastanza sicuro».

LE ACCUSE AL PAPA SONO RIDICOLE

Basare congetture o accuse al Papa sulla base di un «penso di essere abbastanza sicuro» non può in alcun modo essere considerata una operazione giornalistica corretta. Sarebbe più onesto dire che la lingua utilizzata dalla donna non è comprensibile. L’unico modo per sapere davvero che cosa la donna voleva dire al Papa sarebbe trovarla e intervistarla. Ma nessun giornale è riuscito a farlo.

Ma c’è dell’altro. Spingersi fino ad accusare il Papa di averla rimbrottata in modo veemente proprio per quelle parole è pura fantascienza. Che ci sia un’ampia porzione del mondo cattolico cinese in disaccordo con il Papa a riguardo dell’accordo tra Cina e Vaticano del settembre 2018 non è un mistero. Neanche in Vaticano sono sicuri della bontà dell’accordo e questo lo si può capire anche solo dal fatto che esso è “provvisorio”. È cioè un tentativo, forse disperato. Nell’ultimo anno la condizione dei cattolici cinesi non solo non è migliorata, ma è addirittura peggiorata, come sottolineato anche dal rapporto della commissione del Congresso americano che monitora i diritti umani in Cina. Il regime comunista, infatti, sta cercando di sfruttare l’accordo a proprio vantaggio e continua a chiedere a sacerdoti e fedeli di dichiararsi indipendenti dalla Santa Sede.

IL PAPA NON DISPREZZA I CATTOLICI CINESI

Il dossier cinese è estremamente delicato e non c’è dubbio che il Papa lo conosca bene. Spingersi però a insinuare che Bergoglio avrebbe reagito male davanti alla donna perché questa lo avrebbe rimproverato di avere abbandonato i cattolici cinesi non è soltanto improbabile, è surreale. E lo è perché è assolutamente irrealistico pensare che il Papa abbia compreso ciò che quella donna gli stava dicendo. Anche prendendo per vero quello che il docente Eric Mader ha scritto, cosa di cui non è sicuro nemmeno lui, ci chiediamo: se neanche un docente che vive in Asia e che conosce inglese, mandarino e cantonese, dopo aver riascoltato l’audio decine e decine di volte, è riuscito a comprendere le parole della donna, che cosa può avere compreso il Papa, che non conosce alcuna di queste tre lingue, al termine di una giornata senza dubbio massacrante, con tutte le difficoltà aggiuntive che la stanchezza comporta?

Si può ritenere, e scrivere, che il Papa abbia sbagliato a dare quello schiaffetto sulla mano della donna (e infatti si è scusato), si può ritenere e scrivere che l’accordo provvisorio tra Cina e Vaticano sia sbagliato e controproducente, ma non si può accusare Francesco di aver reagito male davanti a quella donna in disprezzo del popolo cinese e della sua fede minacciata dal regime comunista. È davvero troppo.

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