Panariello torna in prima serata ma non se ne sentiva il bisogno

Galeotto fu il titolo dello show “Panariello non esiste”. In televisione il comico toscano non convince, il suo spettacolo ha ritmi blandi e battute già ascoltate in teatro. L’audience lo premia, ma il pubblico di Twitter è molto meno generoso.

Dopo aver testato il suo spettacolo in giro per i teatri italiani, Giorgio Panariello fa il suo rientro in televisione, sponda Mediaset, con il suo Panariello non esiste. Per il comico toscano un ritorno in pompa magna, nello studio Fellini che ospitò pochi mesi fa l’ultimo show di Fiorello, orchestra al seguito e come spalla comica la cantante Nina Zilli, reduce da Sanremo e dalle polemiche con l’università Iulm. Fin qui tutto bene, anzi tutto male. Cosa si potrebbe dire di positivo di questo show? Se già in teatro Panariello non aveva fatto faville, in tv il risultato è persino peggiore: i ritmi sono lentissimi, le battute sono le stesse che si erano sentite in tournée e che se già non facevano ridere al primo ascolto, figuriamoci al secondo. Il suo fare da eterno bambino con la voglia di scherzare su tutto e tutti e vedere sempre il lato buono della vita è francamente irritante e gli ospiti sul palco purtroppo non aiutano.

Nina Zilli piace quando canta ma in veste di spalla comica acuisce irrimediabilmente l’istinto di cambiare canale. Non fanno meglio Tiziano Ferro, che  irrompe in studio e canta un suo vecchio successo senza particolare entusiasmo per poi sparire repentinamente una volta finito il pezzo e Micaela Ramazzotti, in piena promozione pubblicitaria di Posti in piedi in Paradiso, legge le favole con il conduttore che, armato di avvocato Taormina seduto pochi metri dietro di loro stile gufo, spiega all’ingenua attrice quante atrocità nascondano in realtà le vecchie storie che ci piaceva così tanto ascoltare da ragazzini. E che dire di Salvo Sottile, che prende in giro se stesso e la sua trasmissione Quarto Grado regalandosi un autogol incredibile? E potremmo ancora andare avanti all’infinito, ma infierire servirebbe davvero a poco. Che Panariello non fosse più adatto al piccolo schermo (e per la verità anche al grande) se n’erano accorti tutti da tempo immemore. E allora come giustificare il buon risultato ottenuto a livello di share, un 27,29% che al momento tieno lontano l’incubo della chiusura anticipata? A volerla dire tutta Panariello non aveva una grande concorrenza contro cui combattere, a eccezione della seconda puntata della fiction di Cinzia Th Torrini, La Certosa di Parma, in onda su Rai Uno, che ha registrato un 20, 27% di share di tutto rispetto.  Sembra invece, osservando i commenti su Twitter,  che molti tra gli ascoltatori sintonizzati su Canale5 abbiano visto lo show per poterlo commentare sui social network, un po’ com’era successo per Sanremo. Il tweet più divertente è di @boxtre: Morto a 111 anni l’anziano più longevo d’Italia, sopravvissuto a due guerre mondiali ma non al ritorno di Panariello in prima serata. Come dargli torto?

Twitter: @paoladant