«La pace apparente può essere a certe condizioni un male spirituale equivalente al male della guerra», scriveva Emmanuel Mounier, uno dei più acerrimi nemici che noi diavoli abbiamo avuto
Emmanuel Mounier (1905-1950)
Mio caro Malacoda, scrivo al buio nel giorno in cui Vladimir Putin e Donald Trump si incontrano in Alaska. “Dateci tregua” titola realisticamente Avvenire, riferendosi all’obiettivo di una tregua nella guerra di aggressione della Russia all’Ucraina. “L’ora della verità”, titolano più enfaticamente La Repubblica e il Corriere della Sera. Che la verità sia affidata al duo Trump-Putin, neanche un diavolo come me – che pure menzogne e false speranze le ispira quotidianamente – oserebbe auspicarlo. Ma dobbiamo farlo, in nome della pace! Della sacrosanta richiesta del “tacciano le armi!”.
C’è però, del titolo del quotidiano cattolico, una possibile, maligna, seconda: dateci tregua, non ne possiamo più, lasciateci in pace.
Da dove attingo per questa interpretazione? Da uno di loro, uno che portano in palmo di mano, ma con il quale il facilismo pacifista cattolico non ha mai voluto fare i conti fino in fondo. La mia fonte era uno che nel 1939 scriveva:
«Per la maggior parte degli uomini oggi...
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