Oto, la maionese esoterica che piace alle star perché predica il “fai ciò che vuoi”

Grazie alle celebrità come Peaches Geldolf e Rihanna, torna in auge il culto esoterico dell’Ordo templis orientis, amato dai Led Zeppelin e dai Beatles

Da starlette a predicatrice nel giro di un tweet. Peaches Geldolf, figlia di Bob, festaiola incallita, ha tatuaggi sparsi su tutto il corpo, e uno di questi ha attirato l’attenzione dei suoi 148 mila follower su Twitter, che le ha chiesto cosa significasse quel cuoricino sul braccio con all’interno la sigla Oto. «È l’acronimo di Ordo Templi Orientis», ha risposto Peaches. Subito è scattata la caccia per capire a cosa stesse facendo riferimento, e quanto questo culto potrebbe in breve tempo soppiantare Scientology tra i fedeli di Hollywood. Che in realtà non è affatto nuovo.

CROWLEY. L’Ordo Templi Orientis è un’organizzazione a sfondo religioso registrata ufficialmente nel 1979 in California, e nata dalla mente di Aleister Crowley, esoterista inglese di inizio Novecento. Di base esoterica con punte di magia, talvolta tacciata di satanismo e di promuovere l’uso di droghe, l’Oto promuove l’autodisciplina, l’autocoscienza, l’autoconoscenza, e il suo motto è “fai quello che vuoi”. Crowley figura addirittura sulla copertina di Sgt. Peppers Lonely Heart Club Band dei Beatles, e Jimmy Page dei Led Zeppelin se ne diceva adepto. Ora le idee di Crowley tornano su piazza grazie a personaggi famosi che si dicono interessati e affascinati dai suoi libri. La stessa Geldolf ne ha consigliati alcuni ai suoi follower.

JAY Z E RIHANNA. Un altro insospettabile interessato è Jay Z, rapper, discografico e marito di Beyoncé, che ha più volte citato nelle sue canzoni frasi di Crowley. Il marchio di abbigliamento Roca Wear, di cui il rapper è proprietario, ha messo la frase «fai ciò che vuoi» su alcune t-shirt, poi orgogliosamente esibite dalla popstar Rihanna. La Roca Wear usa anche un altro simbolo dell’Oto senza troppi ripensamenti, l’occhio di Horus contenuto in un triangolo, utilizzato anche dai culti massonici. Il Daily Mail ha chiamato il capo della Oto nel Regno Unito, per sapere cosa ne pensasse di questa scoperta hollywoodiana, e John Bonner ha risposto: «Non è sempre un bene che le celebrità parlino di noi. Secondo noi occorrono anni di studio prima di poter cominciare a capire di cosa tratta realmente la nostra religione».