Il ddl omofobia, la Costituzione e le politiche minorili. Tavola rotonda a Firenze

Convegno con Scalfarotto, Quagliariello, Toccafondi, Mantovani e Amato: “Quali criticità per la costituzione, le politiche minorili ed i mass media?”

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Il disegno di legge sul contrasto all’“omofobia” e “transfobia”, primo firmatario il deputato Pd Ivan Scalfarotto, attualmente in discussione al Senato, è destinato a lasciare ampi spazi interpretativi. Il problema se lo pongono gli organizzatori della tavola rotonda che, domenica 19 gennaio, si terrà a Firenze dal titolo: “Proposta di legge Scalfarotto: quali criticità per la costituzione, le politiche minorili ed i mass media?” (ore 11, “Sala dei 200”, Palazzo Vecchio).
Alla tavola rotonda parteciperanno il ministro per le riforme Costituzionali Gaetano Quagliarello (Ncd), il penalista dell’Università di Firenze Ferrando Mantovani, il sottosegretario Gabriele Toccafondi ed il presidente nazionale dell’associazione “Giuristi per la Vita” Gianfranco Amato, oltre allo stesso Scalfarotto.

DIRITTI STRAVAGANTI. Alessio Biagioni, del Comitato promotore, ha scritto in un articolo per l’agenzia Zenit: «Oggi l’ipertrofica attività legislativa fa sospettare che non vi sia più un riconoscimento, ma una creazione di nuovi “diritti dell’uomo” da parte delle istituzioni. […] Diritti imposti per legge, che esulano dal diritto naturale e il più delle volte rispondono a capricci, desideri, situazioni che anche il più distratto studente di giurisprudenza del primo anno riterrebbe giuridicamente irrilevanti!». «Ma come è possibile – prosegue nel suo editoriale  Biagioni, che fa anche parte dell’attivo coordinamento toscano della Manif Pour Tous Italia –, siamo arrivati a legiferare i desideri più stravaganti, quando si parla di libera “interruzione di gravidanza”, matrimoni gay con diritto alle adozioni, affitto degli uteri, manipolazione e utilizzo eugenetico degli embrioni?».

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