Omofobia in Italia: 83 segnalazioni in tre anni. Proprio sicuri si tratti di una “emergenza”?

L’Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori ha trasmesso al governo un documento con i dati sui casi di discriminazione di genere

«Abbiamo depositato oggi, nei termini di scadenza, in Commissione Giustizia al Senato, 120 emendamenti al disegno di Legge che prevede l’introduzione del reato di opinione rispetto alle tematiche riguardanti l’omofobia e la transfobia e aggravanti di pena relative nel caso di reati che abbiano come vittime omosessuali o transessuali». Lo ha detto il senatore Carlo Giovanardi (Ncd), capogruppo in Commissione Giustizia.
«Nel frattempo – ha proseguito Giovanardi – il governo ha trasmesso alla Commissione un documento dell’Oscad (scarica qui il pdf), Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori, incardinato nell’ambito del dipartimento della sicurezza – direzione centrale della Polizia criminale, organismo interforze composto dai rappresentanti della Polizia di Stato e dei Carabinieri».

28 ALL’ANNO. Dal settembre 2010 l’Oscad monitora tutte le segnalazioni a presunti reati a sfondo discriminatorio motivati da origine etnica o razziale, genere, convinzioni religiose, orientamento sessuale, identità di genere, disabilità, età, lingua… Il documento certifica che in più di tre anni di attività dell’osservatorio sono pervenute all’Oscad 83 segnalazioni (una media di 28 all’anno), relative complessivamente ad offese, aggressioni, lesioni, istigazione alla violenza, danneggiamenti, casi di suicidio e minacce relativi all’orientamento sessuale (un caso all’anno in media ogni 2 milioni di italiani). Questi dati dimostrano che in Italia non esiste affatto un’emergenza di violenza e discriminazione nei confronti di omosessuali e transessuali, mentre questo disegno di legge ideologico e liberticida mira a togliere la possibilità di espressione e di azione a chi non condivide le tesi delle associazioni gay militanti, per esempio sul matrimonio o sull’adozione».