In Olanda basta essere ciechi per ottenere l’eutanasia. Il caso di una donna settantenne

Un’anziana non vedente, che aveva cercato più volte il suicidio, ha ottenuto la dolce morte. Protestano i pro life, ma crescono esponenzialmente i numeri nei Paesi Bassi

Basta essere ciechi per ottenere l’eutanasia? È successo in Olanda, frontiera di ogni “novità” in materia. La vicenda, che risale al 2012, è venuta alla luce solo in questi giorni e riguarda una donna settantenne che, dopo aver provato più volte a togliersi la vita, ha ottenuto l’eutanasia di Stato solo perché non poteva più vedere.
Insomma, il confine per ottenere la “dolce morte” – che, secondo la legge dei Paesi Bassi, dovrebbe appurare che nel richiedente persistono «insopportabili e continuative» sofferenze – è stato spostato ancora un po’ più in là.

«FUORI CONTROLLO». Secondo Peter Saunders, direttore della campagna Care Not Killing Alliance Uk, «ormai l’eutanasia è fuori controllo». Anthony Ozimic, della ong «Società per la protezione del bambino non nato», ha ricordato che milioni di persone al mondo sono non vedenti e non per questo ottengono l’eutanasia.
Ma ormai non sembra esserci più alcun confine, alcuna etica. Proprio in questi giorni l’Olanda ha reso pubblici i numeri delle persone che ottengono ogni anno la dolce morte. Nel 2012, rispetto all’anno precedente, sono cresciuti del 13 per cento. Sono stati, per l’esattezza, 4.188. Significa 349 persone al mese.