«Si vota la sfiducia a Formigoni proposta dal Pd. Ma quelli del Pd sono in ferie»

Intervista a Stefano Galli, capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale lombardo: «Oggi si vota la sfiducia a Roberto Formigoni. Ma l’uomo del Pd che ha proposta la mozione è in ferie. Ho detto tutto».

«È vergognoso che un consigliere comunale, Gaffurri, che si spertica a mandare comunicati dove ci accusa di non lavorare e di essere come disoccupati, quando si vota la mozione di sfiducia a Formigoni proposta proprio da lui, non sia in aula a votarla ma in ferie con la famiglia». Il capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale Stefano Galli parla a tempi.it della mozione di sfiducia e se la ride. «Come andrà a finire? È scontato, in diversi del Pd hanno chiesto il congedo oggi, siamo più compatti noi di loro».

Sta dicendo che il primo firmatario della mozione di sfiducia, motivata dalle vacanze di Formigoni, proprio oggi che si vota è in ferie?
Esatto, questo dice tutto. Il governatore Formigoni, così come Regione Lombardia, l’ultimo baluardo dell’alleanza tra Lega e Pdl, sono vittime di un potente attacco mediatico. L’alleanza qui è nata nel 200o, come e quanto abbia funzionato lo possono vedere tutti.

Pdl e Lega però non sembrano più molto uniti a livello nazionale.
Magari tra poco potremo dividerci anche noi, ma di certo non su una mozione che non ha alcun senso.

Il documento mette sotto accusa la gravità politica delle vacanze di Formigoni.
Delle ferie di Formigoni non me ne frega proprio niente. Non ha ricevuto neanche un avviso di garanzia ma ormai non serve neanche più. L’opposizione ha già cambiato tesi.

Cioè?
Oggi sostengono che siccome Pdl e Lega hanno perso consensi, dopo la campagna di diffamazione mediatica, dovremmo tornare a votare. E se tra sei mesi o un anno riacquistiamo i consensi, cosa facciamo, votiamo un’altra volta? È un ragionamento assurdo.

Perché il Pd dovrebbe portare avanti una mozione «assurda»?
Perché non hanno nulla da contrapporre al nostro governo. Questa mozione è l’unico modo che hanno per darsi una visibilità e un tono. Ma così sono loro ad alzare le barricate. Con la campagna mediatica che c’è, anche una cosa così fa notizia. Ma i giornali dovrebbero parlare degli avvisi di garanzia arrivati a Nichi Vendola e a Vasco Errani. Ma siccome questi due sono amici di amici di certi giornali, nessuno ne parla.

Come andrà la votazione?
C’è bisogno di dirlo? È scontato, molti loro consiglieri hanno chiesto il congedo. Siamo più compatti noi di loro.