Novella DueMeeting

Quasi crisi di (ex) governo al Le Meridien. Quasi
défaillance «Capisco, capisco, ma ci sono 15 mila persone che la attendono, sarebbe un disastro se lei non venisse a Rimini». ‘Lei’ è Silvio Berlusconi. Atteso al Meeting venerdì 25 agosto. Ma quella stessa mattina il leader di FI sembra preso da un’improvviso accesso di horror vacui. «No, Roberto, sono febbricitante, non me la sento, non sono nelle condizioni di tenere un discorso, fai tu, rischio un contraccolpo di immagine». ‘Roberto’ è Formigoni, il governatore della Lombardia, sta attaccato al telefono e chiama dall’hotel Le Meridien di Rimini. Sono le 9.30 del mattino. Al Le Meridien il conciliabolo al tavolo della colazione si infittisce di voci. Arriva l’europarlamentare Mario Mauro e il deputato azzurro Maurizio Lupi: «Ho sentito Bonaiuti. Pare che stia proprio giù. Dice che non ce la fa. Vittadini e Cesana non sanno niente. Roberto fai qualcosa». E Formigoni fa l’ennesima telefonata. Dal ‘lei’ passa al ‘tu’: «Ma stai tranquillo, ti faranno solo due domande, una cosa breve, l’importante è che tu ci sia, ti aspettano, massì, ti vogliamo tutti bene. Dai, Silvio, vengo a prenderti in aeroporto. Sì, d’accordo, facciamo così, alla mezza sono da te». E per fortuna che il Cavaliere era fuori forma. Due ore di intervento s’è inventato. Fosse stato in salute ne avrebbe parlate anche quattro.

Mora, basca anti Eta e socialista anti Zapatero
sorprese Il personaggio dell’edizione 2006 è Gotzone Mora, membro del partito socialista basco e docente di Sociologia all’università di Leioa. La signora ha sorpreso l’uditorio durante l’incontro ‘C’è pace senza libertà e giustizia. La pace e il terrorismo basco’ non risparmiando velenose frecciate sia contro Zapatero che contro l’Eta (le cui minacce di morte costringono la prof. Mora a vivere ormai da anni sotto rigida scorta).