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Nordio e le ragioni del “sì” al referendum: «Un controsenso l’unità delle carriere»

Di Giuseppe Beltrame
26 Gennaio 2026
Il ministro a Udine per difendere la sua riforma della magistratura: «Quando spiego agli anglosassoni la struttura del nostro sistema giudiziario non capiscono proprio il concetto»
Il ministro della Giustizia Carlo Nordio (foto Ansa)
Il ministro della Giustizia Carlo Nordio (foto Ansa)

«Questa riforma ci porterà al livello della giustizia delle grandi democrazie occidentali». Sabato 23 gennaio a Udine il Ministro della Giustizia Carlo Nordio lancia anche in Friuli-Venezia Giulia la campagna per il “sì” al referendum del 22 e 23 marzo sulla riforma della magistratura che porta il suo nome. Con l’affabilità che sempre lo contraddistingue, in un Centro culturale delle Grazie gremito, il Guardasigilli risponde alle domande del neo-direttore del Giornale Tommaso Cerno, di casa nel capoluogo friulano. Una partecipazione di popolo inaspettata, in più di duecento non hanno trovato posto a sedere. Dopo l’introduzione del parlamentare di Fratelli d’Italia Walter Rizzetto, Nordio ha spiegato perché i quesiti referendari riguardano temi che ha in mente «da più di trent’anni», come tiene subito a sottolineare. La magistratura “intoccabile” e il coraggio di cambiare In un paese in cui sembra vietato “toccare” la giustizia, il ministro esordisce citando Giuliano Vassalli (1915-200...

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