Nigeria, ora si chiudono anche le scuole. Nulla sembra poter fermare gli attacchi di Boko Haram

La decisione del ministero dell’Educazione dopo gli attacchi degli ultimi giorni. Dieci giorni fa, altri 59 morti. In questi anni sono stati 209 gli istituti presi di mira dal gruppo terroristico

Nigeria. Arriva l’ordine di chiudere 5 collegi nelle aree a rischio del nord-est della nazione, per evitare che nuovi attacchi di Boko Haram prendano di mira scuole e studenti. Come riporta Al Jazeera, la misura è stata presa dal ministero dell’Educazione dello stato africano dopo che, il 25 febbraio scorso, il Paese ha assistito all’ultima strage: un blitz in un istituto di Buni Yadi, stato di Yobe, si è concluso con la morte di 59 persone, tantissimi ragazzi, sgozzati o uccisi nel rogo della struttura.

209 SCUOLE ATTACCATE. Due giorni fa è arrivata la decisione, che per certi aspetti alcuni studenti avevano già preso: per la paura erano diversi giorni che non si presentavano a scuola. I loro collegi si trovano negli stati di Adamawa, Borno e Yobe, i più colpiti in questi quattro anni e mezzo di violenza di Boko Haram: gli studenti saranno trasferiti in scuole negli stati confinanti. Si calcola che in questi anni di attacchi gli edifici scolastici colpiti siano stati 209, con un danno accertato di 15,6 milioni di dollari. Come detto, le scuole rimangono un obiettivo sensibile anche in quest’ultima fase in cui il movimento terroristico ha stravolto la sua strategia, non attaccando più soltanto le comunità cristiane, ma agendo in modo indiscriminato senza alcuna logica.

DA GENNAIO PIU’ DI 600 MORTI. In questo inizio di 2014 il gruppo terroristico legato ad Al Qaeda si è mosso con maggiore forza e odio, uccidendo più di 600 persone in poco più di due mesi. La gente non sa più in cosa sperare: lo scorso maggio il governo nigeriano ha lanciato la sua controffensiva, che però ha lasciato alcuni territori nelle mani degli islamisti tanto che, pochi giorni fa, il Governo di Lagos ha ammesso, per la prima volta, di essere ufficialmente in guerra contro Boko Haram.