Lo spirito del tempo

Nepo boys

Di Lodovico Festa
19 Ottobre 2026
Come in ogni buon linciaggio è la pancia e non la testa a guidare le danze contro i figli di famosi attori, cantanti e modelle
Lily Rose Depp, figlia dell'attore statunitense Johnny Depp e della cantante e attrice francese Vanessa Paradis
Lily Rose Depp, figlia dell'attore statunitense Johnny Depp e della cantante e attrice francese Vanessa Paradis (Foto Ansa)

C’è un nuovo fantasma polemico che si aggira per il mondo: la lotta ai nepo baby, quelli che si farebbero strada in cinema, musica, tv e anche nel mondo delle modelle, perché figli di genitori affermati nei vari settori glamour citati o anche soltanto rampolli di ricche famiglie.

A far esplodere la polemica è stato il tweet di una ragazza, Meriem Derradji, che nel febbraio 2022 ha scoperto come l’attrice Maude Apatow (quella della serie tv Euphoria) fosse figlia dell’attrice Leslie Mann e del regista Judd Apatow, e per criticare quel che le sembrava un trattamento previlegiato, ha inventato il termine nepo baby, cioè “baby” che fanno carriera per nepotismo.

È bastato un tweet per far esplodere il caso: nel giro di qualche giorno il termine “nepo baby” è entrato nel vocabolario comune, nei “trend topic” di Twitter-X. E da quattro anni vengono organizzate inchieste approfondite da questa o quella rivista, e pubblicati lunghi elenchi di giovani cantanti, attori, modelle che hanno genitori o anche solo parenti famosi.

A un certo punto l’operazione linciaggio “via social” non ha avuto più confini: Stella Lefty, cantante country-folk diventata virale su TikTok nel 2026 con il brano Boston, è stata definita una “nepo baby” dopo la scoperta che il suo vero cognome è Lefkofsky ed è figlia non di un cantante o di un attore, ma del miliardario co-fondatore di Groupon, Eric Lefkofsky. Mentre il cantante e attore Troye Sivan è stato accusato di essere un nepo baby perché sua madre aveva fatto da giovane la modella in Sud Africa.

L'attore Ethan Hawke con la figlia Maya
L’attore Ethan Hawke con la figlia Maya (Foto Ansa)

Tutte le mie sorelle sono nepo baby

I perseguitati, in qualche modo, hanno ripsosto: Tallulah Willis (trentenne attrice nota soprattutto per la serie Fbi-protezione testimone, figlia di Bruce Willis e Demi Moore), infatti, ha indossato una maglietta (una foto di questa è pubblicata da Vanity Fair) con su scritto: «All my sisters are nepo babies», “Tutte le mie sorelle sono nepo baby”.

Lenny Kravitz, icona del rock, figlio di un’attrice, Roxie Roker, tra i protagonisti della serie televisiva anni ’70-’80 I Jefferson ha sposato l’attrice Lisa Bonet e ha avuto una figlia, Zoë, classe 1988, giovanissima già sul set nei film Sapori e dissapori e Il buio nell’anima. Poi Mad Max: Fury Road e The Batman. Lavora anche nei “Lolawolf”, duo composto da Jimmy Giannopoulos e da lei stessa. Aggredita come nepo baby, Zoe non rinnega il padre, e a chi le chiede come è il suo rapporto con Lenny Kravitz, risponde (ne scrive la rivista Rolling Stone):

«Per tutta la mia vita la gente mi ha sempre chiesto com’è avere un padre figo come il mio, e la risposta è che è stupendo! Congratulazioni, sei una star».

Maya Hawke, figlia di Uma Thurman e Ethan Hawke, attrice in film come C’era una volta a… Hollywood, Maestro e La stanza degli omicidi, ha dichiarato al Times:

«Ci sta essere presi in giro quando godi di una situazione di privilegio. È una fortuna innegabile».

E poi ha detto alla rivista Rolling Stone:

«Tu puoi avere garantite delle chance, ma le chance non sono infinite; così devi continuare a lavorare e fare un buon lavoro».

I “figli di”

Jack Quaid, interprete di Hughie Campbell nella serie televisiva The Boys, è figlio di Meg Ryan e Dennis Quaid, è stato accusato di essere un nepo baby e gli hanno chiesto se i suoi genitori siano stati contenti della sua decisione. Ha risposto così sulla rivista Badtaste:

«Sì, ma penso che mi avrebbero supportato in qualunque caso. Non mi hanno mai fatto quei discorsi tipici da attori che ti mettono in guardia su quanto la professione sia instabile e difficile».

Leni Klum (figlia della top model Heidi e di Flavio Briatore) ha ammesso a People che essere una nepo baby «è un dato di fatto», ma è anche «lo stesso amore per la stessa cosa» (leggi: la moda) della madre.

Lily-Rose Depp (figlia di Vanessa Paradis e Johnny Depp, ha recitato in Tusk (2014) e intrapreso una carriera come modella. È apparsa in alcune serie tv di ambientazione storica come The Dancer (2016), in The King (2012) e nella commedia romantica A faithful man (2018). Nel 2023, Depp ha recitato nella serie televisiva drammatica della HBO The Idol e ha contribuito alla colonna sonora con il suo singolo “One of the Girls”, che è entrato nella classifica Billboard Hot 100 e ha superato il miliardo di ascolti su Spotify. Ha ricevuto elogi per la sua interpretazione da protagonista nel film horror gotico Nosferatu (2024). A Elle ha detto:

«È strano [per me] ridurre qualcuno all’idea che sia lì solo per un motivo generazionale. Semplicemente non ha alcun senso».

Poi ha litigato con Arwa Mahdawi del Guardian, dicendo che la campagna sui nepo baby è misogina e sessista. La giornalista ha risposto che ce l’ha anche con i maschietti, usando un po’ quello stile di chi dismette accuse di razzismo perché ha anche un amico di colore.

Il musicista Lenny Kravitz con la figlia Zoe (Foto Ansa)

La propria strada

Jamie Lee Curtis ha condiviso su Instagram una foto che la ritrae con i genitori (gli attori Janet Leigh e Tony Curtis) e ha scritto, rispondendo a una controversa copertina del New York Magazine, che «il dibattito sui nepo baby è progettato solo per sminuire, denigrare e ferire». Perché, se è lecito dire che ci sono molti vantaggi nell’essere “figlia di”, è d’altra parte ingiusto bollare a priori come senza talento quella stessa persona, e solo per la famiglia da cui proviene; dice la Curtis: «Ho imparato che è semplicemente ingiusto».

Carys Douglas, figlia di Michael Douglas e Catherine Zeta-Jones, è stata protagonista del film F*ck that guy (2024) e ha preso parte a produzioni e progetti tra cui The Problem with Poets (come attrice e aiuto regista) e The Holy Devil ed è stata scelta anche per il teatro in un allestimento de Il gabbiano di Anton Čechov. È stata accusata anche lei di essere una nepo baby. Sua madre Zeta-Jones ha detto alla Bbc:

«Questa orribile espressione, nepo baby, è terribile perché questi ragazzi non hanno chiesto di nascere in questa situazione: stanno semplicemente cercando di trovare la propria strada nella vita».

Dopo la sua vittoria ai Golden Globe nel gennaio 2025, l’attrice Fernanda Torres, figlia di Fernando Monteiro Torres e Fernanda Montenegro, ha criticato la percezione negativa che circonda i cosiddetti nepo baby, ovvero i figli di personaggi famosi che beneficiano dei legami familiari nel mondo dello spettacolo. Torres, così scrive Variety, ha dichiarato che lei e molti altri interpreti sono stati, di fatto, cresciuti nell’ambiente dello spettacolo fin dall’infanzia e hanno imparato dai propri genitori. Ha inoltre affermato che avere genitori famosi non risolve tutti i problemi della vita, perché «devi costruire te stesso».

I maghi Penn & Teller hanno detto di credere che il termine nepo baby sia «un’altra via per Internet di esprimere risentimento». Penn Jillette ha detto che gli dispiaceva che il termine nepo baby fosse usato contro suo figlio Moxie CrimeFighter.

Attività artigianale

Queste citazioni, tra le migliaia di interventi e articoli usciti sui media (senza parlare del mondo social) sui nepo baby, danno la misura di quanta stupida aggressività vi sia in circolazione e di quanto i vari mezzi cartacei o digitali abbiano bisogno di raccogliere qualsiasi pattume purché faccia rumore per farsi notare in un mondo della comunicazione sempre più caotico.

Quel che sorprende è che chi ha raccolto il lamento di una ragazzina non scelta in un casting non spiega se che chi è stato selezionato sia un incapace. Se le modelle figlie di modelle siano brutte o deformi. Se i cantanti figli di cantanti siano stonati. Come in ogni buon linciaggio è la pancia e non la testa a guidare le danze sui nepo baby.

Quello che sfugge a questo nuovo tipo di indignati è che il mestiere di show man o show woman non è una professione strutturata nella quale contano i titoli di studio come base della selezione. Ma è un’attività assolutamente artigianale, dove, per esempio, le accademie di recitazione hanno un ruolo utile ma parziale. Contano molto, invece, per gli attori, i teatri e gli spettacoli dal vivo dove chi intraprende la carriera del recitare si fa le ossa.

Se si considera l’Italia, tanti dei nostri “grandi” vengono dall’avanspettacolo. Così Totò, Aldo Fabrizi, Alberto Sordi, Ugo Tognazzi, Walter Chari, Peppino De Filippo. E nei tempi più recenti dal cabaret: così Massimo Boldi, Aldo-Giovanni-Giacomo. Roberto Benigni, Carlo Verdone, Massimo Troisi, Paola Cortellesi.

Fondamentale a New York è l’Off Broadwy e in Gran Bretagna il teatro shakespeariano.

Ma come in ogni attività artigianale, quando non c’è un modo di fare apprendistato, l’altra grande scuola è la famiglia.

Il clan Carradine

Se si giudica dai risultati si può costatare quanti cosiddetti nepo baby abbiamo superato per bravura i loro parenti “raccomandatori”: da Sean Penn, figlio di Leo Penn, a Ben Stiller, figlio di Jerry Stiller e Anna Meara, a George Clooney, nipote di Rosemary Clooney a Gwyneth Paltrow figlia di Blythe Danner.

Per non parlare della “nepo” famiglia che ha dominato il cinema americano, da Ombre rosse a Kill Bill, con il clan Carradine: John, David, Keith, Robert, Bruce, Calista, Tom, Eva, Kansas, Sorel e Martha Plimpton (figlia di Keith).

Lo Spirito del tempo rivelato da tutta questa vicenda non è quello del ruolo delle famiglie di attori (cantanti, modelle) nel preparare alla vita i loro figli, ma quel risentimento, quell’invidia che una comunicazione sempre meno meditata sparge nel mondo. Le difficoltà delle comunità religiose, dei partiti, dei circoli culturali, le stesse logge, insomma le agenzie che un tempo insegnavano a pensare analiticamente e formavano una cultura sociale diffusa sono alla base di questa situazione difficile. Chissà se nel medio-lungo periodo sarà recuperabile.

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