Nel tempio del dating online gli stereotipi vivono felici e contenti

Attenzione, l’Oxford Internet Institute scopre l’acqua calda: nonostante tutta la retorica sulle differenze di genere gli uomini continuano a fare la prima mossa

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Fermi tutti, l’illustre Oxford Internet Institute rompe l’idillio della rete e dell’ecommmerce sentimentale, del sesso online, della rinegoziazione dei ruoli maschili e femminili: purtroppo gli stereotipi sono durissimi a morire, e quel vecchio concetto dell’uomo corteggiatore e della donna preda è tutt’altro che sorpassato.

L’UOMO MANDRILLO. Secondo un nuovo e importante studio condotto dal dipartimento di ricerca e insegnamento multidisciplinare dell’Università di Oxford, infatti, a dieci anni dalla nascita delle prime piattaforme di dating (appuntamenti) online i tradizionali ruoli e le aspettative di genere continuano a farla da padroni: in base al monitoraggio di 150 mila profili di utenti eterosessuali inglesi dobbiamo rassegnarci al fatto che sono sempre gli uomini a fare la “prima mossa” (anzi, sono in aumento, dal 6 al 30 per cento rispetto alle donne) e che sono più propensi a bombardare di messaggi le donne che si sono date un punteggio di “attrazione” più alto, tra l’8 e il 9. Per le donne, neanche a dirlo, invece l’aspetto fisico pare meno importante, tant’è che gli uomini con un punteggio tra i 5 e il 9 ricevono più messaggi di chi si è dato un bel 10 su 10. Non solo, quelle poche che tentano la “prima mossa” vedono diminuire il loro “tasso di risposta” del 15 per cento.

LA DONNA PIACE BELLA. Ma come, internet non doveva rimetterci al mondo rivoluzionando il modo di relazionarci con gli altri? Secondo i curatori del rapporto, il dating online va aggiornandosi in senso progressista su altri fronti: entrambi i sessi sono in generale meno preoccupati del livello di istruzione, del reddito, della confessione religiosa di un potenziale partner, e il fumo è diventato un elemento dirimente (a differenza dell’alcol, per il 40 per cento degli utenti è molto importante nella scelta del proprio lui/lei). Ma si tratta di un’evoluzione “soft”. Le donne hanno infatti ancora più probabilità di essere valutate per il loro aspetto rispetto agli uomini: alcuni dei fattori più importanti per decretare il successo di un profilo femminile sono la prestanza fisica e l’età, mentre quelli maschili vengono giudicati anche e soprattutto in base a gradevolezza e altruismo.

IN ATTESA DELL’EVOLUZIONE. Essere intelligenti preconizza il successo degli uomini ma non delle donne, il 30 per cento delle quali in età fertile resta ancora “attaccata al portafoglio” e considera la busta paga un elemento da tenere in considerazione. «Speriamo che la società si evolva ulteriormente» dicono i curatori del rapporto, preoccupati da queste «disparità di genere focalizzate sull’attrattiva fisica e sulla comunicazione a guida maschile ancora evidenti». Fino ad allora, grazie a tutti i ricercatori della dolce e metà e della buona e cattiva sorte, gli stereotipi vivranno felici e contenti.

Foto coppia romantica da Shutterstock

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