Negli Usa finisce l’era della “net neutrality”

Chi vorrà navigare più velocemente dovrà pagare di più. L’ha decretato la corte d’appello della Columbia

Ricordate quando ancora molte persone navigavano a una velocità molto bassat, 56 k, ma già molti altri usufruivano invece dell’alta velocità? C’era una disparità pazzesca tra gli uni e gli altri, poi andata diminuendo. Negli Stati Uniti a breve si avrà di nuovo la stessa disparità di velocità di connessione, visto che la corte d’appello della Columbia ha bocciato la politica del presidente Obama nel campo delle comunicazioni on line.

FINE DELL’UGUAGLIANZA. Obama aveva fatto della “net neutrality” un punto di forza, per l’idea che la rete debba rimanere accessibile anche alle aziende che non possono permettersi di pagare tariffari superiori per raggiungere i propri utenti. Ma Verizon, colosso delle telecomunicazioni americane, e Netflix, che fornisce film in streaming, hanno fatto sì che si arrivasse alla sentenza di un giudice. In questo modo Verizon e le altre società di telecomunicazioni riuscirebbero ad ottenere maggiori profitti derivanti dalle tariffe più alte che verrebbero applicate alle aziende che utilizzano una maggiore velocità di comunicazione. Finisce così l’era della net neutrality voluta da Obama.