Seguaci di Lenin e allievi di Giussani, ragazzi di Corvetto e criminali argentini. Come 40 anni fa è nata l’associazione Incontro e Presenza. E cosa fa oggi per riportare alla vita chi è finito dietro le sbarre
«C’erano tutti i terroristi d’Italia, o quasi, tranne quelli da Roma in giù. Un piano di San Vittore era occupato da tutta la “Walter Alasia”, su un altro tutta la “Prima Linea” […] Erano gli anni della grande dissociazione, del faticoso, tormentoso ma affascinante processo della dissociazione […] È lì che ho avvertito questa violenta presenza di Cristo vicino a me. Ho fatto un giro di telefonate, ho chiamato Alberto, Aldo e alcuni dei miei più cari amici del Movimento e ho detto: io credo che stia per accadere qualcosa. Tre giorni dopo, tre ex terroristi di Prima Linea che erano fuori, mi hanno telefonato» (Mirella Bocchini al Meeting di Rimini, 30 agosto 1990)
Quanto a militanza, Mirella Bocchini non era seconda a nessuno. Allieva e pupilla di don Luigi Giussani, pasionaria dell’allora famigerato Ipsia Pacinotti alla periferia di Milano, si era prefissa di salvare i figli dei poveri dall’“omicidio di massa educativo” e soprattutto dalla fascinazione dei prof. sguinzagliati dalla sin...
Contenuto riservato agli abbonati Digitale e Full
Digitale
Il quotidiano online + il mensile digitale
Full
Il quotidiano online + il mensile digitale e cartaceo