Mufti dei Fratelli Musulmani: «Il presidente egiziano Morsi conquisterà Gerusalemme. Israele svanirà»

Abdel Rahman al-Barr, citando una profezia, ha dichiarato sabato: «Israele è una creazione artificiale degli stranieri e svanirà»

Mohamed Morsi libererà Gerusalemme. È il Mufti dei Fratelli Musulmani Abdel Rahman al-Barr a predire la conquista musulmana di Gerusalemme da parte del presidente dell’Egitto. Il Mufti lo ha dichiarato sabato scorso durate la conferenza “Abbiamo liberato i nostri saldati e ora liberiamo la nostra [moschea a Gerusalemme] Aqsa”, rifacendosi alla profezia di un chiaroveggente ebraico.

LA PROFEZIA. La moschea di al-Aqsa è il terzo sito più importante per i musulmani e si trova nella Gerusalemme vecchia, ora sotto il controllo di Israele, nello stesso luogo dove una volta era eretto il Tempio santo della religione ebraica. «Durante il governo del presidente Gamal Abdel Nasser, un chiaroveggente ebraico ha profetato che tre uomini chiamati Mohamed avrebbe guidato l’Egitto e che il terzo avrebbe liberato la moschea al-Aqsa di Gerusalemme – ha detto il leader musulmano – Il terzo Mohamed è proprio il nostro presidente Morsi, mentre il primo era Sadat e il secondo Mubarak».

«ISRAELE SVANIRÀ». «Prima di Gerusalemme – ha aggiunto – devono essere liberate il Cairo e Damasco, come fatto da Saladino (che nel 12mo secolo ha unito Egitto e Siria, ndr). Israele, come precondizione per ogni dialogo di pace, vuole essere riconosciuto come Stato. Ma Israele è una creazione artificiale degli stranieri e svanirà». Infine ha lanciato un appello: «Tutti gli egiziani, a prescindere dalla loro professione, devono considerare come loro priorità la liberazione della Palestina».

«EBREI SONO SCIMMIE». Non è la prima volta che un leader dei Fratelli Musulmani annuncia che Gerusalemme sarà conquistata. L’anno scorso, a guida suprema dei Fratelli Musulmani Sheikh Mohammed Badie ha dichiarato: «Gerusalemme è islamica e nessuno può accampare pretese sulla città santa. Il jihad per riprendere Gerusalemme è un dovere per tutti i musulmani». A inizio 2013 ha fatto scandalo una vecchia intervista del presidente Morsi, che negli Stati Uniti dichiarava: «Gli ebrei e i sionisti sono sanguisughe che attaccano i palestinesi, sono guerrafondai, discendono dalle scimmie e dai maiali».