Moody’s declassa l’economia inglese per il debito, ma il vero problema è il declino demografico

Il debito britannico ammonta a circa 2 mila miliardi di dollari ma il problema è la popolazione che invecchia e il Sistema sanitario nazionale al collasso.

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L’economia inglese è in difficoltà, il suo debito pubblico continua a crescere ed è per questo che Moody’s ha declassato il paese guidato dal conservatore David Cameron, togliendo la tripla A. Una cattiva notizia per il ministro delle Finanze George Osborne, che aveva promesso che l’austerità varata dal governo sarebbe stata dura ma efficace. Ora un’agenzia di rating l’ha messo in dubbio e l’opposizione attacca: «La medicina non sta funzionando, quindi il Cancelliere ha deciso di aumentare la dose, questa è follia economia» commenta Ed Balls, portavoce dei laburisti.

«PROBLEMA DI DEBITO». Il debito britannico ammonta a circa 2 mila miliardi di dollari e secondo Osborne «durante questo weekend ci è stata ricordata l’unica verità sulla nostra economia: abbiamo un problema di debito da anni e dobbiamo farci i conti. Se non interveniamo, gli interessi cresceranno. Se qualcuno non ci crede, basta che guardi a cosa è successo agli altri paesi europei ora in recessione».

POPOLAZIONE INVECCHIA. Sull’economia del Regno Unito, però, pesano anche problemi strutturali che non si possono sistemare con i tagli. Secondo un rapporto diffuso in questi giorni dal governo, si prevede che nei prossimi 20 anni la popolazione con più di 65 anni crescerà del 50 per cento, quella sopra gli 85 anni raddoppierà. Per questo la Camera dei Lord ha commissionato uno studio su come far fronte a un cambiamento della società così radicale.

SISTEMA SANITARIO AL COLLASSO. Che cosa significa? Un popolazione che invecchia a questa rapidità porta a un aumento della spesa sanitaria dello 0,6% ogni anno per 50 anni, stime ottimiste secondo molti ricercatori indipendenti.  Tra il 2010 e il 2030 il numero dei disabili crescerà da 2,5 a 4 milioni. Le pensioni occuperanno l’8,2 per cento del pil, rispetto al 5,7 per cento attuale. Il Sistema sanitario nazionale inglese, già al collasso, dovrà dunque far fronte a una situazione in cui le persone muoiono molto più tardi.

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