La propaganda di Milena Gabanelli sul Corriere, la legge sul fine vita, una lettera di Clericetti
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump durante un briefing alla Casa Bianca, 21 gennaio 2025 (foto Ansa)
Gentile direttore, il premio per l’articolo peggiore del mese possiamo assegnarlo senza omba di dubbio a Milena Gabanelli e Paolo Giordano (Cultura woke, che cos’è: la sua diffusione è davvero un pericolo per la società?, Corriere della Sera, 14 luglio). Una lettura del fenomeno faziosa e partigiana che dipinge le battaglie woke come giuste, buone e inclusive e la risposta della «propaganda di destra» come becera, razzista e pericolosa. La cosa più irritante è che il tutto è presentato come oggettivo, confermato dai sondaggi e dai dati di fatto.Paolo Sacchi
Ma se era così bello il mondo woke, poi perché ha vinto Trump? A questa domanda non rispondono mai. In modo manicheo, dividono il mondo in buoni e cattivi: di qui, i giovani, gli lgbt, i neri, gli oppressi; di là i ricchi, i vecchi, i maschi bianchi. E si prendono pure delle colossali cantonate come quando, ad un certo punto dell’articolo, Gabanelli scrive che l’indignazione per le malefatte postcoloniali «si è accentuata in Canada ...
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