Mentre danno la notizia che il Tribunale del Riesame annulla alcuni arresti, i giornali proseguono nella pubblicazione delle chat dell'inchiesta sull'urbanistica di Milano. Il solito modo per depistare l'attenzione
Foto Ansa
Titolo in prima pagina di Repubblica del 13 agosto: "Milano, annullati due degli arresti per l’urbanistica. Ecco le nuove chat". Basterebbe questo modo di condensare in poche parole le ultime notizie dell'inchiesta sull'urbanistica meneghina per capire il problema del circo mediatico giudiziario in Italia. Da un lato, dopo settimane di gogna e sputtanamento, il riconoscimento di un dato incontrovertibile: il Tribunale del Riesame ha annullato gli arresti del costruttore Andrea Bezziccheri e dell’architetto ed ex componente della Commissione paesaggio del Comune, Alessandro Scandurra. Dall'altro, la nuova infornata di intercettazioni perché, si sa, the show must go on, evvai con altro fango nel ventilatore.
Ieri il Tribunale del Riesame ha revocato gli arresti domiciliari anche dell'ex assessore comunale Giancarlo Tancredi, dell'ex presidente della Commissione paesaggio Giuseppe Marinoni e del manager Federico Pella. Tutto ciò non ha scalfito le certezze della procuratrice aggiunta Tizi...
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