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La preghiera del mattino di Lodovico Festa

Milano, una città in mano a burocrati senza un’anima politica

Di Lodovico Festa
29 Luglio 2025
La disgregazione sociale figlia della mancanza di visione, l’incapacità di decidere su San Siro, gli errori del passato, la necessità della sinistra di andare oltre Sala. Rassegna ragionata dal web
Milano Skyline
Lo skyline di Porta Nuova a Milano in una foto di archivio (foto Ansa)

Sul Sussidiario Giulio Sapelli scrive: «Bravo Sala: le mani sono pulite come quelle di tutta la giunta. Ma sono di una pulizia diversa da quella del buon indimenticabile Carlo Tognoli, che non si meritava tutto questo». Tognoli non è stato solo un politico intelligente e un amministratore appassionato, è stato anche un grande interprete di quella cultura e società riformista milanese che comprendeva – con le sue contraddizioni – anche molti dei comunisti ambrosiani: si considerino solo quei due giganti della storia della Cgil che sono stati Aldo Bonaccini e Silvio Leonardi. Anche Gabriele Albertini, con Tognoli uno dei migliori sindaci della Milano contemporanea, aveva un’esperienza politica consolidata con la presidenza di Federmeccanica, un legame di ferro con Enrico Cuccia, ed era dunque esponente di quella borghesia industriale meneghina che sapeva trasformare la rendita in investimenti produttivi e aveva un’idea di quale città costruire. Oggi il problema di Milano non è “penale” c...

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