«Milano ha smesso di crescere», tanti nati quanti nel 1880: «Bilancio drammatico»

È 10 mila il numero dei bambini nati negli ultimi anni, come nel 1880. Solo che oggi Milano ha un milione di persone in più. Blangiardo: «Milano non produce nuove generazioni che compensino le vecchie».

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Nel 1880 Milano era abitata da 350 mila persone. In quell’anno sono nati 10 mila bambini. Oggi Milano è abitata da un milione e 343 mila persone e quest’anno sono nati 10 mila bambini. Quindi, mettendo i numeri in rapporto, 132 anni fa nascevano il quadruplo dei bambini di oggi. La situazione preoccupante è stata resa nota dal Comune di Milano in occasione della Giornata nazionale della statistica.

MILANO HA SMESSO DI CRESCERE. Secondo Gian Carlo Blangiardo, professore di Demografia alla Bicocca, «Milano è una città che ha smesso di crescere e non produce nuove generazioni che compensino le vecchie». Il dato del saldo naturale nati/morti, scrive il Corriere della Sera che ha contattato il docente, sempre negativo dalla metà degli anni Settanta (più morti che nati) e bilanciato solo dall’arrivo di nuovi immigrati, «appare addirittura drammatico se analizzato secondo il principio di “Pil demografico”». Continua Blangiardo: «Quando nasce un bambino porta alla sua popolazione almeno 80 anni di futuro. Milano, per esempio nel 2010, attraverso le sue nascite ha acquisito 981 mila anni di futuro. Ne ha, però, consumati un milione e 241 mila». Se Milano si ritrova alla fine ad avere guadagnato «700 mila anni di vita» è solo grazie all’apporto degli immigrati, che a Milano sono almeno 236 mila.

E LA FAMIGLIA? In base a questi dati l’assessore alle Politiche per il lavoro con delega alla Statistica, Cristian Tajani, fa notare come si possa grazie alla statistica «migliorare l’azione di governo». E cita l’importanza di processi di integrazione che valorizzino l’immigrazione. Ma forse bisognerebbe anche parlare della necessità, visto il crollo delle nascite, di politiche a favore della famiglia.

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