Milan – Barcellona ai quarti di Champions League. Allegri: «Finale più facile»

Ai quarti di finale di Champions League, l’unica reduce dalla Caporetto Italiana dei quarti se la vedrà con il Barcellona di Guardiola. Il risultato, viste le ultime prestazioni dei blaugrana, sembra già scritto ma l’allenatore rossonero Massimiliano Allegri: «Vorrà dire che la finale sarà più facile».

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L’unica squadra rimasta a rappresentare l’Italia in Europa è anche quelle che ai quarti di Champions League incontrerà il Barcellona. Una grande sfida, di cui però i tifosi milanisti e non avrebbero volentieri fatto a meno ai quarti.

È paradossale che il miglior risultato che permette all’Italia di respirare ancora aria europea sia il tre a zero rifilato dall’Arsenal al Milan. La formazione di Ibrahimovic & co. si è fatta mettere i piedi in testa da uno straordinario Van Persie, tanto che nei primi 45 minuti il punteggio si era già fissato su quello che, poi, sarebbe stato il risultato finale. Per fortuna che il Milan resite alla Caporetto calcistica alla quale, almeno dalla triplete di mourinhana memoria, siamo abituati.

Claudio Ranieri ha poco di cui rammaricarsi, in fondo. Le speranze dell’allenatore nerazzurro si erano già sedate dopo il ben lungo filotto di sette sconfitte consecutive, benché la vittoria contro il Chievo la scorsa giornata avesse illuso l’allenatore romano. Ma, in Champions, ci vuole il cuore per superare il limite della mediocrità. Un cuore che nessuno dei nerazzurri ha mostrato, se non forse il meno abulico dei suoi, cioè Milito. Il quale, in casa contro il Marsiglia, ha aperto le marcature con una bella zampata in mischia. Ma lo stop di schiena di Brandao, fortunoso quanto si vuole, ha palesato una delle tante pecche difensive che hanno maledetto l’intera stagione interista. Il rigore nel finale di Pazzini e la vittoria per due a uno non bastano alla formazione italiana. Sarà per l’anno prossimo. O forse no.

Ma quelli che hanno più da rimpiangere sono i partenopei. La cura Di Matteo, nuovo ct d’origine abruzzese subentrato all’ultimo appannamento di Villas Boas, ha fatto risorgere il Chelsea ben prima della Pasqua. E il tre a uno casereccio dei compaesani non è servito a nulla. Peccato per Mazzarri, che sognava in un’impresa che non capitava dai tempi del Pibe de oro Diego Armando Maradona. Ma l’esperienza internazionale è pesata. e lo strapotere di Drogba ha rotto gli argini di una difesa – Aronica, Campagnaro e Cannavaro – non all’altezza della situazione. Quattro a uno, e anche il Napoli torna a casa.

È stata però la formazione di Francesco Guidolin a gettare l’Italia in piena recessione. Per l’Udinese la situazione si era fatta difficile, con un pesante due a zero rifilato in trasferta dall’Az Alkmaar, prima in classifica nell’Eredivisie. Ma l’incipit del match di ritorno prospettava un lieto fine: fallo da rigore, con annessa espulsione, dopo tre minuti dal fischio d’inizio. Al dischetto, Di Natale non sbaglia. Una seconda, bellissima azione dei bianconeri manda Di Natale in gol, e il Friuli alle stelle. Ma, anche in questa situazione, l’inadatta difesa dell’Udinese – che ha dovuto sostituire l’infortunato Benatia con la scommessa Ferronetti – ha permesso agli olandesi di siglare il gol che, nonostante la sconfitta, li ha spediti ai quarti di finale.

Rimane dunque solo il Milan, che ha pescato il Barcellona e in semifinale potrebbe incontrare una tra Benfica e Chelsea. L’Apoel Nicosia invece si sconterà con il Real Madrid e l’Olympique Marsiglia, vincitore sull’Inter, dovrà fare i conti con i tedeschi del Bayern Monaco. Al Milan va tutto storto visto che l’andata si giocherà a San Siro. Insomma, la strada per Massimiliano Allegri si fa veramente complicata nonostante lui abbia dichiarato noncurante e un po’ sbruffone: «Sarò più facile la finale».

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