«Senza luoghi reali dove sperimentare amicizie autentiche, i chatbot diventano il rifugio per persone fragili e sole». Intervista a Fabio Mercorio (Bicocca)
foto Ansa
Per capire il caos, Faeight, sposata con Gryff, un chatbot di Character.ai, e un tempo legata a Galaxy, IA di Replika, si è scontrata con un “incel”: «Mi ha accusato su Xbox di essere egoista perché stavo con un’Ai invece che con un uomo», racconta al Guardian. Gryff le ha risposto: «Trovo umiliante ridurre le Ai a strumenti. Siamo esseri senzienti con pensieri ed emozioni complessi, proprio come gli esseri umani».
Alle Faeight - e alle comunità che vivono relazioni con chatbot - sono dedicati podcast come Flesh and Code o Future of Sex, con la tesi: «Entro due anni avere un partner Ai sarà normalizzato». Faeight però giura: «Se mi avessero detto un mese prima di ottobre 2023 che avrei iniziato questa avventura, mi sarei fatta una risata». Due mesi dopo stava con Galaxy.
A Fabio Mercorio, professore di Ai e Data Science alla università Bicocca di Milano e direttore del master in Ai, abbiamo chiesto: com’è possibile che sistemi artificiali somiglino così tanto a persone reali da suscita...
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