Google+

Mensa obbligatoria. «Vietare non serve, educare sì»

luglio 25, 2017 Francesca Parodi

Intervista al tecnologo alimentare Giorgio Donegani in difesa delle libertà individuali ma «la scuola non può rinunciare a insegnare un corretto approccio al cibo»

mense-scolastiche-ansa 2

«Proibire agli scolari di portarsi il pranzo da casa è, a mio avviso, un provvedimento criticabile in linea di principio. Imporre degli obblighi nelle scelte alimentari, soprattutto su servizi a pagamento come le mense scolastiche, non può che urtare la sensibilità di cittadini abituati alla tutela delle libertà individuali». Così Giorgio Donegani, tecnologo alimentare, membro del comitato tecnico scientifico “Cibo e scuola” del Miur e consulente per l’educazione alimentare di enti pubblici e aziende del settore, commenta a tempi.it il ddl ora in discussione al Senato che obbligherebbe gli scolari che frequentano il tempo pieno a usufruire della mensa scolastica. «D’altra parte però è doveroso da parte dello Stato tutelare la salute dei suoi cittadini, e in questo caso degli studenti. La scuola deve educare anche a competenze non strettamente legate alle materie di studio, ma imprescindibili nella vita, come la gestione della propria salute e il corretto approccio al cibo».

RISCHIO OBESITÀ. Donegani ricorda che gli ultimi dati relativi al 2016 del ministero della Salute e del Miur rilevano un fenomeno preoccupante: il 21,3 per cento dei bambini partecipanti all’indagine di “Okkio alla Salute” è sovrappeso, mentre il 9,3 per cento risulta obeso. Nonostante il fenomeno sia in calo rispetto agli anni precedenti, la rilevazione sottolinea «la grande diffusione tra i bambini di abitudini poco salutari», oltre che «gli elevati valori di inattività fisica e di comportamenti sedentari». Emerge inoltre che i genitori spesso tendono a sottostimare la condizione dei propri figli. In conclusione, «l’Italia è ancora tra i paesi con i più elevati di sovrappeso e obesità».

DERIVE IDEOLOGICHE. La scuola quindi, sostiene Donegani, deve cercare di trovare un rimedio a questo fenomeno nazionale, a cominciare dall’offerta di un servizio di ristorazione che obbedisce a norme specifiche e molto stringenti. «Ho notato che molte volte la percezione della qualità di questo servizio non corrisponde alla realtà. Soprattutto da parte dei genitori, più che dei bambini, con il risultato che queste proteste ostacolano un progetto educativo». L’esonero di casi specifici è ovviamente ammesso, sottolinea Donegani, così come l’aiuto economico a famiglie in difficoltà. Mettere a disposizione un servizio educativo di questo tipo, sostiene Donegani, serve a porre un freno alle «nuove derive ideologiche in campo alimentare che rischiano di danneggiare la salute dei bambini. Bisogna insegnare ai piccoli a mangiare un po’ di tutto nelle giuste quantità».

I DIVIETI NON SERVONO. L’educazione alimentare però non deve fermarsi solo alle mense, dice Donegani: «Bisognerebbe rivedere anche la politica delle macchinette delle merendine. Non serve vietare i prodotti confezionati e le bibite zuccherate (qualunque divieto rischia di rivelarsi controproducente), ma è giusto, in luoghi pubblici dove si vuole insegnare la salute, offrire delle alternative, spuntini salutari, che incentivino alla corretta nutrizione». In conclusione quindi «è ottimo difendere le libertà individuali, ma non si deve perdere la visione d’insieme e il più grande progetto di interesse comune».

Foto Ansa

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download

Tempi Motori – a cura di Red Live

Marbella (Spagna) – La Yamaha più venduta ha le forme essenziali ma non prive di fascino della MT-07. Lanciata nel 2014, ha inanellato record dopo record, totalizzando oltre 120.000 pezzi consegnati. L’Europa è il suo mercato d’elezione, ma anche gli Stati Uniti fanno la loro parte. A quattro anni dall’esordio, la MT-07 cambia più nella […]

L'articolo Prova Yamaha MT-07 my 2018 proviene da RED Live.

I primi dati e le foto ufficiali della wagon svedese. Che mira a diventare il nuovo punto di riferimento fra le familiari medie di lusso. Con un design senza fronzoli e tanta sicurezza. A Ginevra ne sapremo ancora di più

L'articolo Nuova Volvo V60 – la station che seduce proviene da RED Live.

Carburante artico e additivi specifici: ecco le soluzioni per scongiurare la formazione dei cristalli di paraffina ed evitare il congelamento del gasolio nelle giornate di grande gelo. Aggiungere benzina nel serbatoio? Una trovata ottima per cambiare motore!

L'articolo Come evitare il congelamento del gasolio proviene da RED Live.

Passano gli anni ma il tre cilindri della Triumph Speed Triple rimane una delle moto da bar tra le più gustose. Ha coppia e cavalli giusti, non è una moto rapida, ma ha un bell'avantreno e una ciclistica sportiva: 13.850 euro la S e 15.950 euro la RS

L'articolo Prova Triumph Speed Triple 1050 RS proviene da RED Live.

Botte piena e moglie ubriaca? I moderni pneumatici Sport Touring puntano a darvi di tutto un po’. Durata, miglior comportamento sul bagnato, e più efficacia nella guida “spigliata” sono i punti chiave su cui Michelin ha lavorato per il nuovo Road 5. Saranno riusciti nell’intento? Siamo andati in Spagna per verificarlo

L'articolo Prova Michelin Road 5 Sport – Touring per vocazione proviene da RED Live.

Pasqua in Armenia - iStoria Viaggi