Meno paghi, più vinci
Vorrei dimettermi anchāio come il presidente della Salernitana. Lui perchĆ© il campo di Tempio Pausania era troppo corto, io perchĆ© questa rubrica ĆØ troppo stretta. Sono momenti un poā cosƬ, nel calcio come nella vita. Quindi non mi dimetto e faccio una rubrica edificante, per una volta. Parlerò della Lazio. Non ĆØ vero che solo i soldi muovono il pallone in Italia, infatti i calciatori laziali non prendono lo stipendio da giugno, ma sono in testa alla classifica. CāĆØ anche un poā dāorgoglio, ogni tanto, un poā di amor proprio, alla base della resistenza umana. Infatti, ora, cāĆØ anche chi teme che, più che il fallimento della societĆ , arrivino i denari per il salario e la Lazio ritorni come le altre squadre. Normale. Però ĆØ un bellāesempio di come si possa vincere in condizioni difficili e come non siano solo gli arbitri a condizionare il successo o lāinsuccesso di una squadra. Sembra quasi una favola e infatti potrebbe finire. Però ci ha fatto riflettere. Non di soli imbrogli vive il calcio.
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!