Mastella: «Ventimila euro? De Magistris dovrebbe darmi 20 milioni»

Al sindaco di Napoli è stato pignorato parte dello stipendio. Intervista all’ex ministro: «Quando era pm ha abusato dei suoi poteri. È giusto che paghi»

Non devono essere stati belli gli ultimi giorni del sindaco di Napoli Luigi de Magistris. Ieri, prima è giunta la notizia che le sezioni unite civili di Cassazione avevano stabilito che sulla Severino dovrà decidere un giudice, e che quindi anche nel suo caso, essendo de Magistris condannato in primo grado a Roma per gli abusi commessi nel caso Why not, è a rischio sospensione della carica. Poco dopo, l’altra notizia ferale: a de Magistris è stata pignorata una parte dello stipendio per iniziare a risarcire i 20 mila euro all’ex ministro Clemente Mastella, come stabilito dal tribunale di Roma. Il sindaco partenopeo ha fatto sapere: «Non mi hanno mai perdonato di aver avuto il coraggio, da magistrato, di contrastare il sistema, il cancro tra corruzione, mafia e massonerie deviate che influenzano il nostro Paese fino al punto di arrivare al pignoramento di un quinto dello stipendio da sindaco». L’ex guardasigilli Mastella, commentando a tempi.it la notizia sorride: «Ventimila euro di risarcimento non sono niente, mi dovrebbe molto di più».

Come ha reagito quando ha saputo la notizia del pignoramento e letto il commento di de Magistris?
Anzitutto non lo sapevo prima, io non ho chiesto alcun pignoramento. Evidentemente la prassi prevede questo. De Magistris però si accapiglia con se stesso, non essendo un professore diritto si difende dicendo che non è indigente e quindi non può essere pignorato. Non si tratta di questo, ma del fatto che lui aveva delle responsabilità precise e adesso deve pagare per ciò che ha commesso. Dopo un processo in aula, il tribunale di Roma lo scorso settembre lo ha condannato per abuso d’ufficio e ha stabilito che lui ha intercettato e acquisito tabulati di centinaia di telefonini pur non potendo farlo. E ha avviato un’inchiesta quando, lo dice il Tribunale, su di me non c’era nemmeno il minimo elemento per un rinvio a giudizio. De Magistris ha abusato della sua posizione e del potere che aveva all’epoca come magistrato per fare quello che gli pareva. Perciò ventimila euro non sono niente. Mi dovrebbe molto di più, 20 milioni magari.

Venti milioni?
Certamente. Il danno che mi ha procurato è stato enorme. Per il momento non ho chiesto nulla, ma voglio proprio vedere come va avanti questa vicenda. Adesso infatti su questo processo incombe la prescrizione. Se de Magistris accetterà la prescrizione, ci dovrà dare il risarcimento, accettando il verdetto di condanna di primo grado. Se farà ricorso in Appello, ci dovrà comunque pagare. Il fatto è che lui ha sbagliato non casualmente, c’è stato un dolo incredibile dietro le sue azioni, come ha riconosciuto anche il tribunale. Ed è quindi giusto che paghi.

Dica la verità, al di là della cifra, il risarcimento un po’ le fa piacere?
Diciamo che il risarcimento è una buona cosa. È come se un calciatore avesse mirato alle gambe di un avversario e lo avesse azzoppato, impedendogli di giocare il campionato. E chi lo risarcisce più?

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