Magrissimi sul set: è fame da Oscar

Un regime alimentare completamente sballato è sempre da deprecare. Gli unici che si sentono perfettamente autorizzati a seguirlo, e a vantarsene, sono gli attori di Hollywood. Più la parte che devono interpretare richiede un fisico emaciato, insalubre e sofferente meglio è. Sopratutto in chiave Oscar.

AVENA PER TUTTI. Anne Hathaway per interpretare Cosetta ne Les Miserables, per giorni si è cibata solo di cubotti di farina d’avena essiccata, perdendo in questo modo ben dieci chili. Per il film Lincoln, invece, l’attrice che interpreta la moglie del presidente (un bravissimo Daniel Day-Lewis) ha fatto l’opposto. Settimane di beveroni proteici per la semisconosciuta Sally Field, che è riuscità ad aumentare notevolmente di peso: «Ci ho messo sei mesi per ingrassare, e un anno per dimagrire».

MUSCOLI SI E MUSCOLI NO. Chi è dimagrito in maniera preoccupante per il film The Fighter è stato Christian Bale. Acqua, una mela e un caffè ogni giorno per cinque mesi, per perdere trenta chili di muscoli. Che poi ha dovuto riconquistare per interpretare Batman. Altalenante tra i chili, come Bale, c’è anche il collega Tom Hanks. Dimagritissimo per diventare un malato di Aids in Philadelphia, poi tornato al peso forma poi di nuovo emaciato per Cast Away, l’attore ha fatto della privazione il suo metodo recitativo. E che dire delle 12 uova quotidiane di Hillary Swank, che doveva potenziare i suoi muscoli per la parte della pugile di Million Dollar Baby? Sempre alle prese con l’eterno dilemma della bilancia c’è Renee Zellweger, tentata dal dare di nuovo forma a Bridget Jones, ma senza nessuna voglia di ingrassare per la terza volta. Chissà che un lauto compenso non le faccia cambiare idea.

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