Google+

Magistrati, ma un po’ di autocritica, mai? Tre esempi

novembre 1, 2015 Renato Farina

L’Anm accusa sempre i politici di “delegittimarli”. Ok, ma anche accorgersi di essere una casta lontana dalla realtà delle gente comune farebbe loro molto bene

toga-magistrato-tribunale-ansa

Articolo tratto dal numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti) – Come se ci fosse bisogno di qualche altra guerra, ecco che si accende quella della magistratura organizzata contro la politica disorganizzata. Il presidente dell’Anm (Associazione nazionale magistrati) Rodolfo Sabella ha attaccato governo e partiti accusandoli di occuparsi di “delegittimare” pubblici ministeri e giudici invece che di collaborare alla lotta contro la criminalità organizzata e la corruzione.

L’Anm, per chiarire, non è un organo istituzionale, ma è un’associazione privata, funziona come un sindacato delle toghe, le quali vi aderiscono in massa, quasi il 90 per cento vi è iscritto. La risposta di Renzi è stata: possibile che dalle bocche dei magistrati non sia uscita nemmeno un’autocritica? C’è stata anche la replica dell’altro Matteo, dicasi Salvini. Il leader della Lega ha detto che semmai la magistratura si delegittima da sola. E dovrebbe curare se stessa.

Siamo d’accordo coi due Mattei. Tre esempi. Nei mesi scorsi la ripresa della attività della grande acciaieria Ilva è stata ostacolata in ogni modo dai tribunali, e governo e parlamento hanno dovuto scavalcare le barricate frapposte dai magistrati, quasi per partito preso, dove la difesa della salute della gente è apparsa un pretesto per rivendicare un potere assoluto alla propria categoria, sopra la politica, sopra la voglia di ripresa della società.

Secondo caso, assai diverso: la insensata ostinazione nel perseguire come omicida volontario – sia pure in ipotesi – il pensionato di Vaprio d’Adda che ha sparato a un ladro entrato in casa sua. La lontananza della casta delle toghe, che non rispondono a nessuno ma solo a se stesse, dalla realtà vissuta dalla gente comune è addirittura abissale. Il popolo che lavora, passeggia la sera, va al supermercato e in chiesa, è sconcertato dalla incapacità di comprendere da parte dei pubblici ministeri che cosa pensino e quali sentimenti vivano le persone comuni.

Ce n’è un terzo. Nei giorni scorsi un giudice di Roma ha consentito l’adozione della figlia della propria compagna a una donna a lei legata. Insomma: ha creato la legge e l’ha pure applicata, introducendosi abusivamente e occupando ciò che è territorio della politica. Ma che mondo è quello dei giudici, che agiscono senza limiti né regole, e poi sono difesi dal loro sindacato, che li propone come vittime della politica? E dire che abbiamo visto molti giudici che mettono, a ragione o a torto, in carcere tantissimi politici e/o li costringono a dimettersi anche se innocenti, ma in nessun caso abbiamo visto il reciproco.

Logico che la gente comune percepisca il mondo dei giudici come qualcosa di marziano. Sabella & C. svolgono un lavoro importantissimo, essenziale perché una comunità sia ordinata e viva in pace. E tanti giudici e pubblici ministeri lo fanno benissimo. Ma dovrebbero avvertire questa diffidenza profonda che attraversa, prima che la mente dei politici, l’animo della gente più semplice, che non si sente compresa da chi investiga e amministra la giustizia. E anzi si sente delegittimata dai magistrati, e così li contraccambia.

Ascoltino di più cosa si muove nella società invece che gli umori dei loro circoli togati. In America sono costretti a farlo, sia i giudici sia i procuratori, perché sono eletti dai cittadini. In Italia no. Senza arrivare a imitare l’America in questo, Anm e compagnia giudicante scendano giù dal loro cielo astratto qui sulla dura terra. E non per fare il bello e il cattivo tempo. Ma per amministrare la giustizia. Non per delegittimare chiunque non li applauda quando si credono e si comportano come i signori della vita e della morte. Non saranno loro a salvare la patria pretendendo di vestire tutti i panni, compresi quelli dell’autorità morale e legislativa.

Foto Ansa


Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

1 Commenti

  1. mamifacciailpiacere says:

    La scuola di Frattocchie ne ha prodotti di frutti …. E per chi ricorda De Andre’ c’è Il Giudice… Capisci a me. Nihil novi sub soli.

La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
Il Paradiso andata e ritorno - Di Giovanni Fighera

Tempi Motori – a cura di Red Live

Ridisegnata nei dettagli e capace di offrire un allestimento più ricco, la Ford Ecosport sta riuscendo a ritagliarsi una fetta importante del mercato SUV. Il motore TDCi da 100 cv è il cuore giusto per lei? Scopriamolo in questa prova

L'articolo Prova Ford Ecosport 2018 <br> il bello della concretezza proviene da RED Live.

Nasce sulla base del Crafter e promette praticità e abitabilità da camper. A fine agosto ne sapremo di più

L'articolo Volkswagen Grand California, perché la vita è un viaggio proviene da RED Live.

Piegano come una moto (a volte pure di più) ma offrono più sicurezza e abitabilità. Con un buon "allestimento" possono essere una valida alternativa all'auto offrendo velocità e agilità da scooter e protezione (anche dei vestiti) da auto. Sono i mezzi a tre ruote, sia scooter sia moto, con sistema di basculamento. Quasi tutti scooter hanno però una guest star. Ecco quali sono e come vanno.

L'articolo Moto e scooter, quando due ruote non bastano. Ecco i migliori tre ruote proviene da RED Live.

I prezzi partono da 24.650 euro, quattro gli allestimenti disponibili

L'articolo Peugeot 2008, arriva il 1.5 BlueHDi con cambio automatico proviene da RED Live.

Per chi vuole qualcosa in più della solita Sport Utility, con l'accento sulla sportività. Farà il suo debutto ufficiale al Salone di Parigi, in ottobre

L'articolo Skoda Karoq Sportline, la SUV che va di fretta proviene da RED Live.