L’ispettore Derrick, indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto

Una scoperta casuale rivela l’appartenenza dell’attore Horst Tappert alle SS di Hitler. Un passato inconfessabile che intacca il mito televisivo

Horst Tappert ha vissuto due vite, la sua e quella dell’ispettore Derrick, che a lungo hanno coinciso. Come spesso accade per i grandi personaggi televisivi, l’attore tedesco, scomparso nel 2008, era diventato un’icona grazie al ruolo che l’aveva consacrato rendendolo agli occhi dello spettatore una specie di mito. Ligio al dovere, amante della legge, dai modi estremamente gentili e dal lato umano spiccato, così era Stephan Derrick e così abbiamo sempre creduto fosse anche il suo interprete Horst Tappert.

DERRICK NAZISTA. Almeno fino a oggi, quando su tutti i giornali compare una notizia che ha dell’incredibile: il sociologo tedesco Joerg Becker ha ritrovato dei documenti che provano l’appartenenza di Tappert alle SS. Una scoperta avvenuta in maniera causale e che getta un’oscura luce sul passato dell’attore. Sembra che a vent’anni, in piena Seconda guerra mondiale, l’attore fu panzergrenadier (granatiere di unità corazzate), ma durante la sua lunga vita non parlò mai di questa appartenenza alle forze armate naziste e solo in qualche rara occasione raccontò di essere stato imprigionato negli ultimi mesi del conflitto mondiale.

FINE DEL MITO. Sarebbe stato meglio per tutti non conoscere i trascorsi dell’integerrimo ispettore. Ma ormai sempre più spesso ci troviamo a fare i conti con alcune scoperte che ci lasciano l’amaro in bocca e cambiano la nostra visione ovattata. Spesso gli attori si devono confrontare con i mostri della droga e dell’alcool, anche in tenera età, com’è successo a Daniel Radcliffe, il maghetto della saga di Harry Potter, alcolista sin da ragazzino come molti suoi colleghi che si misurano con la fama troppo presto. Oppure cadono in disgrazia, come Susan Richardson, una delle interpreti del telefilm La famiglia Bradford. Di recente l’attrice ha raccontato in una lunga intervista al National Enquirer di vivere in una roulotte. Il mitico tenente Colombo, invece, prima di morire a 83 anni nel giugno 2011, ha combattuto con il morbo di Alzheimer che lo aveva reso irriconoscibile ai fan e alla famiglia. Le sue foto in pigiama lungo le strade di Beverly Hills avevano fatto il giro del mondo più di una volta. Ma anche in Italia spesso ci sono miti di cui di dimentichiamo e che invece avrebbero ancora bisogno del loro pubblico. Come Anita Ekberg, la modella svedese che fa girare la testa a Marcello Mastroianni in uno dei capolavori di Federico Fellini. Solo di recente si è scoperto che la signora Ekberg vive a Roma in una casa di risposo, non ha figli ed è in miseria. Chi l’avrebbe mai immaginata una fine così per la bellissima Sylvia de La dolce vita.