La lettera del cardinale Muller per la sesta Marcia per la vita

«È perciò necessario difendere in ogni sua forma la vita umana, dal suo concepimento fino al suo termine naturale»

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La sesta edizione dell’annuale Marcia per la vita si terrà domenica 8 maggio a Roma (qui il sito con tutte le informazioni). Quest’anno la marcia può vantare un’importante “sponsorizzazione”, se così si può dire. Quella del cardinale Gerhard Muller, prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, che in una lettera di risposta alla portavoce Virginia Coda Nunziante, si è congratulato «con tutti coloro che si adoperano per difendere, promuovere e tutelare in ogni modo la vita umana, dato che questa di pone al vertice di quei beni che sono irrinunciabili e che costituiscono valori talmente essenziali da non consentire deroga, eccezione o compromesso a loro riguardo».

«Mai come oggi – scrive il cardinale –, nel contesto culturale attuale che vede sopra tutto “l’idolatria del denaro” – come ci ricorda in continuazione Papa Francesco – idolatria da cui derivano nefaste conseguenze antropologiche ed etiche, è perciò necessario difendere in ogni sua forma la vita umana, dal suo concepimento fino al suo termine naturale. Infatti, se ogni forma di vita è frutto della creazione di Dio, solo la vita umana ha ricevuto in sé i tratti indelebili della creazione ad immagine e somiglianza di Dio. Questa è una verità che l’uomo contemporaneo non riesce più a riconoscere, perdendo così nello stesso tempo la consapevolezza della sua permanente dignità e della grandezza del suo destino».

La marcia sarà preceduta da una due giorni di convegni sulle tematiche legate alla vita. Tra i relatori si segnala la presenza di monsignor Livio Melina, preside del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per studi su matrimonio e famiglia, e di monsignor Luigi Negri, arcivescovo di Ferrara-Comacchio e abate di Pomposa.


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